Vaccini: “dobbiamo pensare a immunizzare gli anziani dai batteri resistenti e dai tumori”

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“Fra 15-20 anni alle persone di 55 anni potrà essere somministrato un vaccino in grado di proteggerle dai tumori del seno o della prostata, rinviando queste malattie per 20 anni o per sempre”

Rino Rappuoli, Chief Scientist di Gsk Vaccines, descrive il futuro della ricerca all’Adnkronos Salute: i vaccini sono “la più grande conquista della medicina da 3 milioni di anni fa a oggi. E a dircelo è la vita media: negli ultimi 100 anni quella degli esseri umani è più che raddoppiata, passando da 25-37 anni a 85 anni. Ebbene l’85% di questo progresso si deve proprio all’eliminazione di pericolose malattie infettive grazie a vaccini, igiene e antibiotici“. “Dopo aver migliorato la vita dei bambini, dobbiamo pensare a immunizzare gli anziani dai batteri resistenti agli antibiotici e dai tumori. Con le tecnologie che abbiamo, e che progrediscono velocemente, in 10-15 anni avremo vaccini contro i super-batteri, particolarmente pericolosi proprio per gli anziani”. Si tratta di patogeni abili e insidiosi, capaci di sfuggire all’attacco dei ‘vecchi’ antibiotici e contro i quali si cercano sempre nuove armi. Secondo Rappuoli una risposta può arrivare proprio dai vaccini. Inoltre “dobbiamo cominciare a pensare a prevenire i tumori, come quelli di colon, seno e prostata“. “Fra 15-20 anni alle persone di 55 anni potrà essere somministrato un vaccino in grado di proteggerle dal tumore del seno o della prostata, rinviando queste malattie per 20 anni o per sempre“.