8 dicembre, Immacolata Concezione: la proclamazione del dogma e il suo significato

La proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione è legata alla Bolla Ineffabilis Deus (8 dicembre 1854). Eccone il significato

La Bolla Ineffabilis Deus, con cui Pio IX, l’8 dicembre 1854 proclamò il dogma della nascita di Maria senza peccato originale, recitava: “Con l’autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei beati apostoli Pietro e Paolo e la nostra, dichiariamo, pronunziamo e definiamo la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio Onnipotente, in vista dei meriti di Gesù Cristo, Salvatore del genere umano, è stata rivelata da Dio e perciò si deve credere fermamente e inviolabilmente da tutti i fedeli”.

IMMACOLATA CONCEZIONE 1Lo stato italiano, con la L. 27 maggio 1949, n. 260 (Disposizioni in materia di ricorrenze festive), ha inserito la festa dell’Immacolata Concezione dell’otto dicembre tra le festività nazionali. L’8 dicembre è una data importante in diverse culture, legata nei secoli ad un giorno di festa. Gli Antichi Egizi, ad esempio, in questo giorno celebravano Nieth di Sais, dea guerriera, raffigurata con arco e frecce, protettrice della caccia e della morte, assimilata ed incarnata da Greci e Romani nella figura della dea Diana e Atena. Sempre l’8 dicembre, in Grecia avevano luogo i festeggiamenti in onore della dea Dike, figlia di Zeus e Tami, conosciuta come una delle tre Ore (Euromie, Dike e Eirenie), vergine protettrice della giustizia, dei tribunali ed inflessibile punitrice dei delitti.

IMMACOLATA CONCEZIONEAl tempo dei Romani, invece, l’8 dicembre cadeva un’altra importante festività che celebrava l’anniversario della nascita del tempio di Tiberinus (o Fater Tiberinus) sull’isola Tiberina. Secondo la leggenda, Tiberio, figlio di Giano e Giuturna, descritto da Virgilio come un vecchio Dio canuto e dal capo ornato di corna, cadde per imprudenza nel Tevere, dove malauguratamente annegò, donando il suo nome al fiume. Il suo spirito si trasferì nelle acque stesse, riversando la sua rabbia e violenza nel fiume e facendolo diventare tortuoso e impetuoso. Le Tiberinalia erano le cerimonie per la purificazione e benedizione delle acque e delle sorgenti, nella speranza di mantenere pacifico il rapporto con lo spirito che le abitava. L’Immacolata Concezione, quindi, è un dogma: definisce una verità assoluta, inopinabile, valida sempre, in ogni cultura e in ogni tempo, cui ogni singolo credente deve prestare fede indefettibile.

IMMACOLATA CONCEZIONE 2Il Figlio di Dio nasce dalla Vergine Maria e ciò è possibile per opera dello Spirito Santo e perché Dio, nel suo progetto d’amore, ha preparato una degna dimora al Figlio suo: la Vergine Maria, pur essendo stata concepita dai suoi genitori (Sant’Anna e Sant’Agostino) così come vengono concepite tutte le creature umane, non è mai stata toccata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. La Vergine Maria è Immacolata non solo perché ha concepito il Verbo Incarnato (e quindi portato con sé, nel suo grembo, il Dio fattosi uomo), ma anche perché ha dato al Verbo Incarnato la natura umana. Gesù Cristo è vero Dio ma anche vero uomo, nell’unico soggetto che è divino (unione ipostatica). Nell’Annunciazione l’Angelo saluta Maria con l’appellativo “piena di Grazia”. Non si tratta di un semplice saluto rivolto a chi è nello stato di Grazia, ma a chi è totalmente pieno della vita di Dio, in quanto costitutivamente Immacolato. Maria è l’esempio di umanità nuova che, al contrario di Eva, sà obbedire al suo Creatore.