AIRLITE: il rimedio migliore contro l’inquinamento

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La startup italiana Airlite, grazie all’utilizzo di una tecnologia brevettata che si applica come una pittura, riesce a ridurre gli inquinanti fino al 88,8%

Dal 25 novembre Milano è in emergenza inquinamento. Il capoluogo lombardo per oltre 86 giorni nel 2015 ha avuto un livello di inquinamento sopra la soglia limite di 50 microgrammi di PM10 per metro cubo, raggiungendo valori anche di 110 microgrammi al metro cubo, oltre il doppio del valore limite. Un autunno-inverno senza pioggia, temperature alte, sopra le medie stagionali, emissioni di inquinanti da veicoli e impianti di riscaldamento. Tutto questo ha portato a una situazione molto grave. In tutta Italia è sempre più emergenza smog, con i valori di inquinanti ben oltre i limiti di sicurezza.

Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente (Aea) l’Italia è il Paese dell’Unione europea che segna il record del numero di morti prematuri rispetto alla normale aspettativa di vita per l’inquinamento dell’aria: nel 2012 ha registrato 84.400 decessi di questo tipo, su un totale di 491mila a livello Ue. Sono tre gli inquinanti sotto accusa: le micro polveri sottili (Pm2.5), il biossido di azoto (NO2) e l’ozono, quello nei bassi strati dell’atmosfera (O3), a cui lo studio attribuisce rispettivamente 59.500, 21.600 e 3.300 morti premature in Italia. L’area più colpita in Italia è la Pianura Padana, con Milano, Monza, Brescia e Torino ma il fenomeno tocca anche altre grandi città come Roma, Firenze, Napoli, Bologna, arrivando fino a Cagliari. E’ necessario ricercare interventi utili a una loro riduzione per proteggere la salute di tutta la popolazione, in particolare dei gruppi vulnerabili quali bambini, donne in gravidanza, anziani e persone con specifiche patologie quali asma e malattie cardiovascolari. Sono importanti sia piani di azioni pubbliche sia comportamenti individuali consapevoli e finalizzati alla riduzione sia dell’inquinamento sia dell’esposizione personale e della propria famiglia.

Per fortuna un aiuto importante arriva anche dalle nuove tecnologieUna di queste è la startup italiana Airlite, che grazie all’utilizzo di una tecnologia brevettata che si applica come una pittura riesce a ridurre gli inquinanti fino al 88,8%. Per dare un’idea dipingendo la superficie esterna di un palazzo di 7 piani (circa 1000mq) in 12 ore verrebbe eliminato l’inquinamento prodotto da oltre 70 auto a gasolio Euro 6. Tenendo conto che in Provincia di Milano ci sono, secondo i dati del censimento 2011, circa 280.000 edifici e che ci sono circa 1,8 milioni di veicoli, considerando una resa del 50%, se solo il 20% degli edifici presenti in provincia utilizzasse questa tecnologia, sarebbe possibile eliminare ogni giorno i gas di scarico di tutte le vetture presenti in Provincia.

 Si tratta di una tecnologia che funziona in modo simile alla fotosintesi delle piante: utilizza l’energia della luce per produrre una ionizzazione dell’aria vicino alla superficie – afferma Antonio Cianci, Kauffman Fellow e co-fondatore della società – rendendo possibile, al contatto dell’aria inquinata con la superficie, la trasformazione degli inquinanti pericolosi per la salute, tra cui l’ossido di azoto, in sali minerali idrosolubili, gli stessi che si trovano nell’acqua minerale, che sono assolutamente innocui. Questa tecnologia si applica anche all’interno di uffici e abitazioni, dove permette di ridurre l’inquinamento anche dentro gli edifici, dove le persone passano la maggior parte del tempo, rendendo l’ambiente più sano e vivibile”.

Airlite ha recentemente presentato a Milano con l’associazione Vivaio, importante no profit milanese, e Retake Milano, impegnata nella rimozione dei graffiti illegali nella città grazie all’aiuto di volontari e persone disoccupate, un progetto denominato “Bosco Immobile”, proprio per sensibilizzare la città su quanto sia possibile fare (oltre che a chiudere il traffico) per rendere la città più vivibile per i suoi cittadini. Vivaio si occupa da anni di promuovere progetti che riportino Milano al ruolo di leadership culturale e industriale che le sono propri – continua Andrea Zoppolato di Vivaio – Vorremmo che Milano lanciasse una sfida di livello mondiale, vincendo anche questa, come ha già fatto per l’Expo: diventare la città leader nelle tecnologie per la riduzione dell’inquinamento. E’ una sfida ambiziosa, ma che può essere vinta, affiancando alle misure tradizionali (riduzione delle sorgenti di inquinamento, sviluppo del trasporto pubblico, utilizzo di impianti di riscaldamento più efficienti), anche innovazioni tecnologiche che affrontano il problema da un punto di vista diverso”.