Le autorità ambientali cinesi hanno dichiarato ufficialmente che sale a 50 il numero di città, incluse Beijing e Tianjin che sono soggette a soglie di smog ormai fin troppo elevate e che oggi, mercoledì, hanno dunque aumentato il livello già monitorato in questi giorni. Fra la settantina di città presenti nella regione Beijing-Tianjin-Hebei, 30 sono soggette ad un livello definito “grave” di inquinamento atmosferico, altre 20 sono invece state classificate con un inquinamento “pesante”, come ha riferito lo stesso ministro dell’ambiente del paese. Il grave inquinamento a Beijing ha registrato una diminuzione intorno alle 3 di pomeriggio, seppur proprio nella stessa fascia oraria contestualmente si andava aumentando in altre 10 città, sfiorando l’allerta rossa per smog. Il governo ha schierato e nominato ulteriori forze che possano controllare e supervisionare le città affinchè siano deliberatamente sanzionati i cittadini che continuano a commettere violazioni ambientali nonostante la situazione sia attualmente critica.

I cittadini delle province infatti sono stati allerti sul divieto di porre n essere determinate attività domestiche altamente inquinanti come svolgere barbecue o anche solo limitare la circolazione dei veicoli. Inoltre, la maggior parte dei siti di costruzioni sono stati temporaneamente sospesi. La situazioni ambientale in Cina sta sfiorando livelli inimmaginabili, proprio ieri lo smog aveva avvolto circa 40 città con Pechino che stava letteralmente soffocando, ed è invece di poche ore fa la notizia dell’anomalo fenomeno a Nanchino dove lo smog ha creato un alone rosa-violaceo che ha avvolto l’intera città.












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