New Delhi non dispone di un piano di azione per tutelare la salute pubblica
Anche New Delhi, come Pechino, è avvolta in una coltre di smog causata da un livello di polveri sottili che supera ampiamente il consentito. A differenza della capitale cinese però, New Delhi non dispone di un piano di azione per tutelare la salute pubblica. L’inquinamento nella capitale indiana è causato soprattutto dai cantieri edili e dalla pratica di bruciare rifiuti e residui vegetali, oltre che dal traffico veicolare. Nel pomeriggio di ieri, le centraline di monitoraggio segnavano un livello di inquinamento che è il più alto livello della scala di rischio, che comporta “conseguenze sull’apparato respiratorio delle persone sane e gravi conseguenze per coloro che soffrono di malattie polmonari o cardiache“. Ad Anand Vihar il livello di polveri PM10 era di 817 microgrammi per metro cubo (contro i 100 considerati nella norma), mentre quello di PM2,5 era di 407 (la norma è 50). Nel sud di New Delhi le PM10 hanno raggiunto i 710 microgrammi per metro cubo e le PM2,5 segnavano 314. Inoltre, la qualità dell’aria potrebbe aggravarsi nei prossimi giorni a causa dell’abbassamento delle temperature e la mancanza di vento.


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