Australia: si espande il porto del carbone sulla Grande Barriera Corallina

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Il porto si trova ad appena 20 km dalla barriera corallina più vicina

Il governo federale australiano ha autorizzato l’espansione del porto del carbone nelle vicinanze della Grande Barriera Corallina: è stato infatti approvato un piano per dragare vaste aree di sedimenti dei fondali marini. L’ampliamento dell’Abbot Point Coal Port nel nord del Queensland, che deve ancora avere l’ok definitivo del governo del Queensland, richiede una massiccia operazione di dragaggio per far posto alle navi in entrata e in uscita dal porto che si trova ad appena 20 km dalla barriera corallina più vicina.

Secondo gli ambientalisti, che si battono da anni a difesa dell’area, oltre al danno per i lavori di ampliamento, un porto più grande porterebbe ad un incremento del traffico commerciale aumentando i rischi di incidenti (come collisioni sulla barriera o sversamenti di carburante) ed inoltre porterebbe a effetti rilevanti in riferimento alle emissioni di gas serra (contribuendo a un’espansione dell’industria del carbone).