Bus gratis e abbassamento del limite di velocità: ecco le misure per contrastare l’emergenza smog

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    Ecco le misure proposte dal ministero dell’Ambiente per fronteggiare l’emergenza smog

    Concluso il vertice tenuto dal ministro Gian Luca Galletti con una rappresentanza dei governatori regionali, sindaci delle principali città o loro rappresentanti, la Conferenza delle regioni, Anci e dipartimento della protezione civile. Nel corso dell’incontro sono state decise una serie di misure atte a contrastare gli altissimi livelli di inquinamento che caratterizzano le città italiane. ”Oggi abbiamo stabilito un decalogo, io invito i comuni a seguirlo, certo è chiaro che questo decalogo non ha valore giuridico, la titolarità spetta ai sindaci. Ma ora mi aspetto che non ci sia più la babele dei provvedimenti. Noi sappiamo che quando scatta l’emergenza questi sono i provvedimenti. Oggi a una grande emergenza abbiamo risposto con una grande alleanza, questo è un grande successo,” spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti al termine del vertice.

    Tra le misure immediate proposte dal ministero dell’Ambiente per fronteggiare l’emergenza smog: bus gratis, abbassamento dei limiti di velocità di 20 km orari nelle aree urbane, abbassamento di 2°C delle temperature massime di riscaldamento negli edifici pubblici e privati, limitazione dell’utilizzo della biomassa per uso civile dove siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento. Immediatamente disponibile un fondo da 12 milioni di euro per le iniziative dei comuni sul trasporto pubblico locale e la mobilita’ condivisa. La gratuità dei bus è da intendersi come sostegno ai comuni per l’incentivo all’utilizzo del trasporto pubblico locale. “A una grande emergenza abbiamo risposto con una grande alleanza tra governo, comuni e regioni. Il mio auspicio è che il decalogo venga rispettato e applicato. Basta con la Babele di provvedimenti, che chiunque di noi non sa se domani vanno le targhe pari o dispari o se c’è il blocco totale del traffico,” ha dichiarato ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

    LaPresse/Roberto Monaldo
    LaPresse/Roberto Monaldo

    Nasce il “comitato di coordinamento ambientale”, cioè una task force tra i sindaci delle citta’ metropolitane e i presidenti di regione, presieduta dal ministro dell’Ambiente, che definira’ una serie di misure vincolanti che riguarderanno il controllo e la riduzione delle emissioni degli impianti di riscaldamento delle grandi utenze; il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, rinnovando il parco mezzi; la realizzazione di una rete di ricarica elettrica efficiente; un miglioramento delle infrastrutture del trasporto pubblico locale e misure di sostegno e sussidio finanziario per l’utenza del trasporto pubblico; incentivi al verde pubblico; interventi di efficientamento energetico relativi agli impianti sportivi pubblici e per altri edifici statali; riduzione delle somministrazione di fertilizzanti azotati in agricoltura, cosi’ da limitare l’emissione di NOx secondo la disciplina europea; studio di nuovi possibili incentivi per la rottamazione. “Oggi non siamo all’anno zero” sullo smog “ma abbiamo registrato delle manovre fatte da Comuni, Regioni e governo in questi anni. La situazione in Italia negli ultimi decenni è molto migliorata sia per Co2 che per il particolato,” prosegue Galletti. “Ma questo risultato ci deve spingere a fare tanto altro“.

    Le risorse programmate disponibili sono gia’ indicate in 405 milioni di euro: 35 milioni destinati alla mobilita’ sostenibile casa-scuola, casa-lavoro, car e bike sharing, piedibus (gia’ approvate con il Collegato ambientale); 50 milioni saranno per la realizzazione di reti di ricarica elettrica (attraverso il Fondo Kyoto); 250 milioni invece per l’efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini (attraverso il Fondo Kyoto); 70 milioni per riqualificare gli edifici della pubblica amministrazione centrale. “Il protocollo che firmeremo prevede una serie di adempimenti che i Comuni devono mettere in campo, ma la titolarità degli interventi d’emergenza spetta ai sindaci. Auspico che i Comuni mettano in campo le misure che noi oggi con Anci e Regioni abbiamo condiviso,” spiega Galletti.

    LaPresse/Roberto Monaldo
    LaPresse/Roberto Monaldo

    Altre misure sono poi state approvate con la legge di stabilita’, come il Fondo congiunto ambiente-sviluppo da 25 milioni per l’efficienze energetica negli edifici pubblici; la proroga degli ecobonus al 65% per le ristrutturazioni e l’estensione degli stessi all’edilizia residenziale pubblica; le detrazioni nei condomini per gli spazi comuni, come cappotti e tetti, per innalzarne la qualita’ energetica; l’acquisto nazionale centralizzato di mezzi pubblici da cedere in leasing alle agenzie regionali di mobilita’; gli incentivi al trasporto merci su ferro e via mare per quasi 200 milioni di euro nei prossimi tre anni; 91 milioni di euro in tre anni per la mobilita’ ciclabile, 3 milioni in tre anni per progettare e realizzare itinerari turistici a piedi. Infine, disincentivare gli automezzi di trasporti inquinanti, euro 2 o inferiori.