“Il tempo per discutere sui cambiamenti climatici è finito: oggi è il tempo di decidere. Ne soffrono di più i paesi poveri e le regioni periferiche e marittime, anche europee, a nome delle quali sono qui a parlare”.
Ha aperto così il suo intervento Enrico Rossi oggi a Parigi al workshop nell’ambito della Conferenza sul clima organizzato dalla Crpm (Conferenza delle regioni periferiche e marittime d’Europa) dal titolo “Seven seas, three oceans, one Europe: the Maritime Regions of Europe get involved to tackle climate change”. “Noi da tempo abbiamo assunto iniziative strutturali – ha proseguito Rossi-, abbiamo adottato programmi per ridurre le emissioni e transitare verso economie fondate sulle energie rinnovabili. È quello che ci chiedono la natura e l’umanità”.
La legge che vieta di costruire vicino agli alvei dei fiumi, il contrasto al consumo di suolo agricolo, le ingenti risorse investite per il rimboschimento e la conservazione dei boschi, le politiche per l’impiego e la produzione di energie rinnovabili: queste alcune delle principali azioni messe in campo dalla Toscana che consentono una strategia di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.


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