L’obiettivo di contenere in 2 gradi centigradi il riscaldamento globale di qui alla fine del secolo “non è sufficiente a salvare parte del pianeta”: lo ha detto il ministro dell’Ambiente GianLuca Galletti, intervenendo a un ‘dialogo con i cittadini’ con il vice-presidente della Commissione europea Maros Sefcovic, responsabile per l’Unione dell’Energia. In un incontro con esperti del settore e comuni cittadini all’Auditorium dell’Antonianum, a Roma, Galletti ha ricordato che l’obiettivo dei 2 gradi era già stato fissato a Copenaghen nel 2009 e s’è augurato che le conclusioni della Cop21, la conferenza sul clima in corso a Parigi, consentano di scendere a 1,5 gradi.
Nella lotta contro il riscaldamento globale, “l’Italia è in posizione d’eccellenza” ha poi aggiunto Galletti, spiegando come il nostro Paese abbia già rispettato, come certificato dall’Onu, gli obiettivi intermedi fissati dal Protocollo di Kyoto del 1997 ed è “sulla buona strada”, come sempre attestato dall’Onu, per centrare gli obiettivi 2020.
Le parole del Ministro su Petrolio e Gas – “Tutti sosteniamo che il gas e’ il modo della transizione verso la decarbonizzazione. Allora perche’ non estrarre il gas? Dobbiamo prenderci le nostre responsabilita’ fino in fondo e contribuire all’equita’ del globo”. Cosi’ il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, intervenendo all’incontro con Maroš Šefcovic, commissario europeo per l’unione energetica, nel quadro della seconda serie dei citizen dialogues, oggi a Roma. “Abbiamo bisogno del petrolio per i trasporti, pero’ le piattaforme non le vogliamo e quindi andiamo a prenderlo nei paesi poveri- aggiunge il ministro- Questo per me non va bene”.
Il punto per il ministro fa presa sulla realta’ dei fatti. “Il mio mondo e’ quello che funziona solo con rinnovabili e ricicla al 100%. Ma io non vivo in questo mondo e l’unione europea importa il 90% di petrolio greggio e il 66% del gas naturale- spiegaGalletti– il tema dell’ambiente e’ globale e noi dobbiamo essere solidali”. C’e’ poi la questione della sicurezza, altro tema che riguarda l’approvvigionamento energetico. “Il pacchetto energia si fonda su tre pilastri: sicurezza, sostenibilita’ e competitivita’. Oggi l’Europa e’ troppo dipendente da altri continenti per quanto riguarda il petrolio e il gas”, aggiunge Galletti che sottolinea come” sei degli stati membri dipendono da un unico fornitore esterno per la loro fornitura di gas. L’Unione europea importa il 90% del petrolio greggio, il 66% del gas naturale e il 94% dei trasporti dipende da prodotti petroliferi”.


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