Clima, ontervista ad H2Oil sulle attese dalla conferenza sul clima
“Fino a ieri c`erano concrete possibilità che si potesse trovare un accordo ed ero ottimista a riguardo, ma nelle ultime ore sono sorti dei problemi che hanno fatto slittare la presentazione dello stesso a domani mattina e questo non è un buon segnale“. E` quanto ha dichiarato ad H2OIL l`ing. Natale Massimo Caminiti, Head of Mitigation and Adaptation on Climate Change Service Technical Unit & Environmental Modeling dell`Enea, che sta partecipando ai lavori della Cop21 di Parigi. “Sono tre i punti chiave su cui si basa l`accordo e che, se tutto va bene, saranno approvati domani – ha proseguito Caminiti – Il primo riguarda la differenziazione, ovvero perseguire un obiettivo comune, come la lotta ai cambiamenti climatici, ma con modalità di impegno differente tra Paese e Paese. C`è poi il fattore economico e da questo punto di vista sono stati confermati i 100 miliardi di dollari che i Paesi sviluppati dovranno dare a quelli in via di sviluppo, ai quali si affiancheranno anche fondi volontari. Infine c`è l`ambizione, ovvero creare un accordo vincolante e ambizioso in ottica 2050, ma su questo punto ci sono maggiori difficoltà. Si è parlato inoltre dell`entrata in vigore di un sistema di monitoraggio e controllo delle iniziative volte a ridurre l`innalzamento della temperatura globale, ma da questo punto di vista sono perplesso in quanto questo sistema partirà dal 2023, una data decisamente lontana“. L`ingegnere dell`Enea ha inoltre detto che “nell`accordo si punta ad attuare tutte le misure necessarie per abbattere la soglia di innalzamento della temperatura di 2 gradi e di portarla ben al di sotto, verso 1,5 gradi“. Il testo finale dell’accordo sarà presentato domani alle ore 9,00.


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