Molto atteso questo pomeriggio l’intervento di Al Gore alla Conferenza sul clima di Parigi. Il premio Nobel per la pace 2007, fra i paladini di più lunga data della causa ambientalista, ha elencato una lunga serie di disastri ambientali, siccità, alluvioni, scioglimento dei ghiacci, per ricordare come l’umanità sia ormai di fronte a un bivio decisivo. “Dobbiamo davvero cambiare le fonti energetiche, i sistema dei trasporti, la cultura agricola e forestale e dirottarci verso percorsi a basse emissioni di anidride carbonica”, ha esortato l’ex vicepresidente americano. “La risposta è sì… Perché adesso è la stessa natura a darci la risposta.
Ormai, ha aggiunto Gore, la comunità scientifica è praticamente unanime nell’individuare nelle attività antropiche la causa dei cambiamenti climatici, “un’evidenza tanto chiara come l’esistenza della gravità”. “Fortunatamente ormai nessuno più dubita che dobbiamo trovare una soluzione alla crisi climatica” tanto che “150 capi di stato e di governo si sono ritrovati nello stesso posto e nessuno ha osato negare l’emergenza”.
Non solo, Gore ha evidenziato con soddisfazione che “tanto la comunità degli affari, che gli investitori che tanti altri attori hanno sviluppato nuove tecnologie, dal fotovoltaico all’eolico che hanno reso questi nuovi approcci estremamente competitivi”.
Cop21, Al Gore a Parigi: “ormai è la natura stessa ad imporci il cambiamento”


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