Cop21: domani la chiusura, intanto gli Usa chiedono maggiori impegni alla Cina

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Xi Jinping ha chiesto a Barack Obama di “rafforzare il coordinamento con tutte le parti e di lavorare insieme” per arrivare a un accordo parigino che soddisfi tutti

La Conferenza Onu sul Clima che si sta svolgendo Parigi e che doveva terminare oggi pomeriggio, verrà chiusa domani all’ora di pranzo. La notizia positiva, e forse anche per questo si è voluto prendere un po’ più di tempo, è che l’accordo sembra essere molto vicino. Il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, presidente dei lavori, ha spiegato che domani mattina presenterà una nuova bozza ai rappresentanti dei 195 Paesi. “Ma l’atmosfera è buona, le cose sono positive e si sta andando nella giusta direzione”, ha dichiarato il titolare del Quai d’Orsay. In serata Fabius aveva già sottoposto una nuova bozza di 27 pagine, ma a quanto pare sono sorte delle divergenze su come dividere le azioni tra Paesi ricchi e poveri e sugli obiettivi di lungo termine.

Da quanto emerso ieri sera, pare che nella nuova bozza di accordo i Paesi si impegnerebbero a “mantenere l’aumento medio della temperatura globale ben al di sotto di 2 gradi” cercando di ridurre il limite a 1,5°C. Tra i punti più difficile e importanti c’è quello della “finanza verde“, per la quale i Paesi più ricchi si sono impegnati a versare 100 miliardi di dollari l’anno dal 2020, ma ancora dettagli e particolar devono essere messi a punto. Gli Stati uniti hanno chiesto un contributo sostanzioso da parte della Cina, che finora è parsa alquanto restia. E pare che tra i presidenti dei due massimi inquinatori mondiali, Cina e Stati Uniti appunti, sia intercorsa una telefonata, durante la quale si è probabilmente parlato soprattutto di questo. Secondo quanto riferito dalla tv cinese, Xi Jinping ha chiesto a Barack Obama di “rafforzare il coordinamento con tutte le parti e di lavorare insieme” per arrivare a un accordo parigino che soddisfi tutti.