Cop21, Galletti: “da Parigi non si torna piu’ indietro”

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Per il ministro Galletti è fondamentale, che alla COP21 si fissino le linee di demarcazione tra nuova e vecchia economia

Nell’Aula al Senato, durante la discussione delle linee da adottare per contrastare i cambiamenti climatici, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti informa i politici italiani su ciò che cambierà dopo la Cop21. “Parigi sara’ la linea di demarcazione tra la vecchia e la nuova economia: l’obiettivo e il faro principale oggi e’ il rispetto dell’ambiente; un tema principale che coinvolge le politiche industriali”. “L’accordo non sara’ piu’ un vincolo economico ma una grande opportunita’, perche’ tutti i Paesi vanno verso quella direzione. Da Parigi non si torna piu’ indietro”, dichiara il ministro. Così come fu a Copenaghen, anche a Parigi tra i punti salienti vi è “la differenziazione di responsabilità tra Paesi industrializzati e in via di sviluppo. Quello che chiediamo come Italia e come Europa è una differenziazione dinamica, cioè che tenga conto della situazione vera dei Paesi considerando le nuove realtà che si verranno a creare, perché quelli che oggi sono Paesi in via di sviluppo tra qualche anno saranno industrializzati come noi”. Da Kyoto a Parigi, di strada ne è stata fatti e tanti sono stati i cambiamenti. Infatti “se a Kyoto quei pochi Paesi pioneri che sottoscrissero l’accordo erano criticati, forse anche con qualche regione perché vincolavano le proprie economie rinunciando a una parte della loro competitività – continua Galletti – sull’altare della protezione dell’ambiente, oggi questo non avviene più perché tutto il mondo va in quella direzione”.  Galletti volge l’attenzione anche sulle dichiarazione di Obama e Xi Jinping, affermando che sono state fatte delle “dichiarazioni importanti sulla possibilità di raggiungere uno storico accordo che tutti si attendono alla fine della Cop21”. Fondamentale è la possibilità di ” delineare da subito gli step per poter arrivare all’obiettivo della neutralità carbonica nel 2100″, conclude il ministro.