Cop21, Galletti: “Mi auguro che sia possibile trovare l’accordo che il mondo attende”

Quando tutti i paesi del mondo si impegnano ad una politica economica ed ambientale, allora questo diventa un grande business economico

“La prima bozza che il governo francese ha presentato ieri è su tanti punti già risolutiva, rimangono punti aperti, questa notte i gruppi di lavoro sono andati avanti, andranno avanti nella giornata e io mi auguro, che sarà possibile entro la giornata di domani trovare quell’accordo che tutto il mondo attende, perché questa è veramente l’ultima chiamata”. Così il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti da Le Bourget fa il punto sullo stato dei lavori della COP21, la conferenza mondiale sul clima che sta volgendo al termine. Per il ministro “i numeri ci devono essere, certo, ma da soli non bastano. Si potrà parlare di successo se oltre i numeri noi ci mettiamo lo spirito, la responsabilità, l’etica e la morale. Se noi pensiamo di risolvere tutto con la contabilizzazione possiamo anche trovare un accordo ma non so poi se l’accordo avrà traduzione nei fatti”.

“Parigi sarà attuabile intanto se ci sarà una vera spinta etica e morale, cioè se ognuno vive Parigi con la responsabilità di dover salvare il pianeta per un debito ecologico che l’uomo ha verso il pianeta e verso soprattutto certi paesi, ma riuscirà anche se tutta l’economia riconosce l’importanza del dopo Parigi. Quando tutti i paesi del mondo si impegnano ad una politica economica ed ambientale, allora questo diventa un grande business economico“, ha dichiarato Galletti, sottolineando la “grande disponibilità da tutti i paesi, sicuramente c’è da parte dell’Europa e da parte dell’Italia”, ma anche “per la prima volta da parte di paesi che fino ad oggi non si volevano impegnare in campo ambientale, penso agli Stati Uniti”.