Dai vaccini alle diagnosi precoci, ecco i falsi miti della scienza

Dai vaccini al paracetamolo, ecco quali sono i falsi miti della scienza a cui tutti crediamo

Ogni notizia tende ad essere vera se confermata dalla scienza. E’ necessario dire che non tutto quello che non sentiamo dire è vero. Infatti, molto spesso ci lasciamo convincere da alcuni falsi miti, che simpaticamente vi riportiamo basandoci dalla classifica della rivista Nature. Al primo posto troviamo gli screening regolari e la diagnosi precoce, che secondo alcuni permetterebbero di salvarci la vita. In realtà alcune ricerche hanno dimostrato, che una diagnosi precoce non sempre ci salva la vita. Al secondo posto segue la convinzione che, i radicali liberi siano responsabili dell’invecchiamento mentre, secondo altri, le sostanze antiossidanti sono ottime per la nostra salute. In realtà, diversi studi hanno dimostrato che l’abbondanza di antiossidanti non ci permette di vivere più a lungo. A questa segue la notizia, che gli uomini possiedono un cervello molto più grande rispetto a quello degli animali, in realtà non è così. E’ falsa anche l’idea che si impara meglio scegliendo una strategia di apprendimento preferita o che la crescita della popolazione mondiale contribuirà ad un aumento delle carestie della povertà. In molti, invece, sostengono che ci sia un collegamento tra l’autismo e il vaccino. In realtà, questa notizia fu smentita anche da colui che la divulgò, che fu accusato successivamente di conflitti d’interessi con una casa farmaceutica. Segue la notizia, secondo cui il principio attivo migliore per sconfiggere la febbre sia il paracetamolo. Infine, è falsa anche la notizia che il cervello non comunichi con il sistema immunitario.