Natale (e non solo) con smog. Il meteo in Emilia-Romagna resta stabile, quindi l’Arpa prevede che tra oggi e Santo Stefano “si possano verificare ancora situazioni di superamento del valore limite giornaliero di Pm10, data la stagnazione della massa d’aria inquinata sulla pianura padana”. I valori piu’ elevati, fa sapere l’agenzia, “sono stati riscontrati nelle stazioni da traffico, ma i valori di fondo urbano e rurale sono stimati comunque superiori a 50 microgrammi per metro cubo nella zona di pianura”. E la situazione non sembra essere destinata a migliorare, dato che “le condizioni meteorologiche si manterranno stabili, con nebbie diffuse in pianura, fino al 28”, e per il 29 si prevede “nuvolosita’ stratificata, ma senza precipitazioni associate”. Insomma, la situazione rischia di non poter far altro che peggiorare. Ad oggi, si legge nel report di Arpa, “23 delle 47 stazioni della rete regionale hanno gia’ registrato piu’ di 35 superamenti del limite giornaliero per il Pm10, e stante il probabile perdurare di condizioni meteorologiche sfavorevoli, altre cinque stazioni potrebbero superare il limite negli otto giorni che restano prima della fine dell’anno”. In tutte le province, inoltre, “c’e’ almeno una stazione con valori superiori ai limiti di legge, e ci aspettiamo che alla fine dell’anno le stazioni con piu’ di 35 superamenti saranno circa il 60% del totale”. Il conteggio, aggiornato quotidianamente, dei superamenti delle singole stazioni e’ consultabile all’indirizzo: www.arpa.emr.it/qualita-aria/bollettino-qa/. Il peggioramento, nel 2015, della qualita’ dell’aria in Emilia-Romagna e’ dovuto, a detta dell’Arpa, “essenzialmente alle condizioni meteorologiche sfavorevoli che si sono presentate, in particolare a partire dal 20 ottobre”, che hanno provocato “una delle situazioni peggiori in assoluto degli ultimi 11 anni, simile al 2006”. Tuttavia, precisa l’Agenzia, “i valori di Pm10 osservati nel 2015, per quanto elevati, sono comunque inferiori rispetto a quelli del 2011-2012 e di tutti gli anni fino al 2007”. Per quanto riguarda gli effetti sulla salute, “elevati e continui valori di polveri sottili come quelli degli ultimi 10 giorni possono avere effetti acuti su apparato respiratorio e apparato cardio-circolatorio”, anche se, per valutare il loro effetto, “vanno connessi con il contesto complessivo che determina l’insorgenza delle patologie invernali, in particolare le altre condizioni climatiche (temperature e umidita’) e le influenze stagionali”. Per valutare questi aspetti, conclude l’Arpa, “sara’ monitorato l’esito dei ricoveri ospedalieri in accordo con i Servizi della Regione”.
Emergenza Smog in Emilia Romagna: Natale “inquinato”, la criticità persiste


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