“Fat but fit”? Un falso scientifico, l’obesità è più pericolosa della pigrizia

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“In questo studio i vantaggi di un elevato fitness aerobico si riducono con l’aumento del grado di obesità, fino a scomparire negli obesi gravi”

Gli anglosassoni la chiamano ‘fat but fit’: una persona sovrappeso che tuttavia è in grado di sostenere con buone performance uno sforzo fisico. Uno studio svedese pubblicato sull’International Journal of Epidemiology smentisce questo concetto: l’obesità sarebbe più pericolosa della pigrizia in termini di rischio di morte. Essere patologicamente sovrappeso cancella i benefici salvavita dello sport. Poche ricerche, spiegano gli scienziati, hanno analizzato il legame diretto tra fitness e salute nei giovani: gli studiosi scandinavi hanno seguito oltre 1,3 milioni di uomini in media 29enni, per esaminare l’associazione tra performance fisiche e rischio di morte e valutare il ‘peso’ dell’obesità sui risultati ottenuti. I ricercatori hanno osservato che gli uomini normopeso, indipendentemente dal livello di fitness, avevano un rischio di morte inferiore rispetto ai maschi obesi che vantavano le performance aerobiche più alte, e anche se i benefici relativi di essere prestanti nell’esercizio fisico possono essere maggiori nelle persone obese, gli autori concludono che “in questo studio i vantaggi di un elevato fitness aerobico si riducono con l’aumento del grado di obesità, fino a scomparire negli obesi gravi“.