Fisici in fermento per nuova particella ‘intravista’ al Cern

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I fisici teorici sono in fermento in tutto il mondo da quando, il 15 dicembre, al Cern di Ginevra sono stati presentati i dati che potrebbero far pensare ad una nuova particella, forse piu’ pesante del bosone di Higgs, ma ancora tutti da confermare. E’ ancora una volta la rivista Nature a segnalare, sul suo sito, la pubblicazione di ben 95 articoli in meno di 15 giorni sul sito arXiv. Sono tutti elaborati da fisici teorici, che si lanciano nelle ipotesi piu’ ardite sulla natura dell’eventuale particella. Molto piu’ prudenti i fisici sperimentali, che attendono pazientemente l’arrivo di nuovi dati dai quali potrebbero arrivare conferme, ma anche complete smentite.

tunnel-cernNegli anni passati ondate di articoli teorici avevano fatto seguito agli annunci, in seguito smentiti, che i neutrini potessero viaggiare piu’ velocemente della luce e all’individuazione delle onde gravitazionali da parte dell’esperimento BICEP2 in Antartide. Nel caso della possibile particella, i dati presentati nel Cern sono stati raccolti dagli esperimenti Atlas e Cms, condotti nel piu’ grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc). L’entusiasmo e’ notevole, considerando che gli articoli pubblicati finora ”sono tutti basati sulla diretta dell’annuncio al Cern”, sottolinea il fondatore di arXiv, il fisico Paul Ginsparg, dell’universita’ americana Cornell. La comunita’ scientifica si aspetta anche altre pubblicazioni: ”sono estremamente curioso di vedere cosa i nostri amici teorici stanno ‘cucinando”, rileva il responsabile dell’esperimento Cms, Tiziano Camporesi, intervistato da Nature. Le ipotesi formulate finora sono le piu’ diverse. Alcuni hanno chiamato l’eventuale particella ‘S’, vedendo in essa una spia della teoria della supersimmetria (Susy), per la quale ogni particella elementare avrebbe una particella partner. Tuttavia per il fisico teorico del Cern Gian Francesco Giudice, che ha pubblicato uno studio di 32 pagine citato gia’ 68 volte, la particella ”non ha odore di Susy”. Tuttavia, se non ci dovesse essere la conferma, gli studi fatti finora non andranno perduti: Lisa Randall, fisico teorico all’universita’ di Harvard, ha osservato che ”si impara anche facendo ipotesi”.