Forte maltempo in Calabria e Sicilia nonostante i 1030hpa di alta pressione, domani più freddo e forti venti

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Rovesci e temporali con 1030 hpa al suolo in Sicilia, domani arriverà aria più fredda dai vicini Balcani

Non solo piogge e qualche rovescio, ma anche diversi temporali, localmente intensi. Nonostante i valori barici piuttosto elevati al suolo per la presenza di un campo barico alto e livellato, con valori barici di oltre i 1030 hpa. Un evento davvero piuttosto inusuale, ma non poi così insolito, soprattutto durante la stagione invernale, specie durante il predominio di grossi anticicloni dinamici provvisti di un campo barico molto elevato e livellato. Difatti, come da previsione, il “CUT-OFF” che si è venuto ad isolare fra il basso Adriatico e le coste albanesi è riuscito a pilotare un flusso di aria moderatamente fredda in quota (a 500 hpa) che è scivolata al di sopra di un campo di pressione alta e livellato, con valori di oltre 1030 hpa al suolo. L’isolamento di questa depressione fredda in quota, con discreti valori di vorticità positiva nella media troposfera, ha instaurato una circolazione depressionaria che dal medio-basso Adriatico si è estesa fino alla Sicilia.

CNMC_LAM_201512101645_ITALIA_IRLI@@@@_@@@@@@@@@@@@_@@@_000_@@@@Proprio qui il passaggio in quota, nella media troposfera, del nocciolo di aria fredda ha rafforzato il “gradiente termico verticale” fra media e bassa troposfera, esaltando l’instabilità e lo sviluppo di annuvolamenti a prevalente carattere cumuliforme, specie sul settore orientale del basso Tirreno. Questi imponenti annuvolamenti cumuliformi, intercettati dalle correnti da NO attive in quota, si sono sospinti verso le coste della bassa Calabria tirrenica e della Sicilia settentrionale dando la stura a rovesci e persino a dei temporali di moderata e localmente forte intensità che nel pomeriggio odierno hanno colpito il reggino tirrenico, il messinese e parte del palermitano orientale, con degli acquazzoni accompagnati da attività elettrica e persino da qualche chicco di grandine di piccole dimensioni, mentre sulle cime di Aspromonte, Madonie e dei Nebrodi è tornata un po’ di neve.

zt500z1_web_21Ma oltre alle piogge e ai temporali nel corso delle prossime ore il piccolo “CUT-OFF”, in fase di allontanamento verso la Grecia, interfacciandosi con il robusto anticiclone che dal Mediterraneo centro-occidentale si estende fino all’Ucraina, attiverà nei bassi strati una ventilazione da Nord e N-NE nei bassi strati, che dal sud della Polonia e dall’Ungheria, dopo aver attraversato la Croazia e i rilievi della Bosnia Erzegovina, si riverserà sull’Adriatico centro-meridionale, ammasserà un po’ di nuvolosità pure su Abruzzo, Molise e Puglia garganica, dove si potranno verificare delle deboli precipitazioni, mentre sui monti Abruzzo e Molise non sono da escludere delle deboli fioccate fino a bassa quota sui versanti esposti ad est.

POPLEX.2015344.aqua.721.1kmDurante la giornata di domani il progressivo aumento dei valori di geopotenziale in quota e barici al suolo, atteso sul Mediterraneo centro-occidentale e sulle nostre regioni settentrionali, produrrà anche un ulteriore intensificazione della ventilazione da Nord e N-NO, in uscita dai valichi delle Alpi Dinariche tra Croazia e Bosnia Erzegovina, sulle regioni adriatiche, dall’Abruzzo alla Puglia, e su quelle meridionali, soprattutto tra la Calabria ionica, il basso Tirreno e lo Ionio, dove spireranno venti di tramontana piuttosto sostenuti, con raffiche che potranno lambire punte di oltre 40-50 km/h fra il Gargano, il litorale molisano e sulle coste del cosentino ionico e del crotonese. Solo da venerdì il tempo andrà gradualmente a migliorare per l’allontanamento del “CUT-OFF” verso la Grecia e l’Egeo. Spostandosi verso la Grecia e il mare Egeo questa circolazione depressionaria agevolerà l’ingresso di una nuova e più una ampia curvatura anticiclonica che nei bassi strati si farà avanti attraverso un deciso rinforzo della ventilazione, da O-SO sul mar di Corsica e mar Ligure, mentre sostenuti venti da Nord, facenti capo al bordo più occidentale del “CUT-OFF” migrato sulla Grecia, rimarranno attivi fra medio-basso Adriatico, basso Tirreno e Ionio, con rinforzi fino a forza 6 Beaufort sullo Ionio a largo, dove il mare da molto mosso rischia di divenire localmente agitato, con onde alte più di 2.0-2.5 metri.

wind10m_H_web_46Le temperature subiranno un calo anche deciso, soprattutto sui settori adriatici, con valori che potranno scendere anche di poco sotto le medie del periodo. In modo particolare sulle coste del basso Adriatico, in Calabria e sulla Sicilia, dove i venti di tramontana tesi acuiranno la sensazione di freddo, facendo percepire temperature di gran lunga inferiori rispetto a quelle reali misurate dagli strumenti. Per monitorare la situazione in tempo reale, ecco le pagine del nowcasting: