Forte ondata di maltempo verso il Medio Oriente, violenti temporali e rischio alluvioni lampo fra Egitto e Palestina

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La piccola depressione che giovedì ha interessato il sud si sposta verso il Medio Oriente causando forte maltempo, rischio di allagamenti ed esondazioni in vari paesi

Mentre l’anticiclone oceanico torna a distendere la sua coperta sul bacino centrale del Mediterraneo, il modesto “CUT-OFF” che lo scorso giovedì ha portato piogge e temporali sparsi sulle nostre regioni più meridionali, in modo particolare sul nord della Sicilia e sulla bassa Calabria, si è prontamente spostato verso il bacino orientale del Mediterraneo, posizionando il proprio minimo barico davanti le coste settentrionali egiziane. La depressione in quota, con un nocciolo di aria fredda polare marittima nella media troposfera, peraltro continua ad essere ancora parzialmente alimentata da un ramo secondario del “getto polare” che dai Balcani scivola fin sopra la Grecia e il mare Egeo. L’alimentazione da parte di questo ramo secondario del “getto polare” continua ad imprimere una notevole vorticità positiva alla struttura ciclonica che presenta un intenso nucleo di vorticità positiva isoentropica poco a largo delle coste dell’Egitto.

prog_sat_vis_msgIl “CUT-OFF”, nel corso delle prossime ore, muovendosi ulteriormente a ridosso delle coste egiziane, poco ad ovest della città di Alessandria d’Egitto, causerà una severa ondata di maltempo, con piogge, rovesci e temporali diffusi, anche grandinigeni, che coinvolgeranno le coste turche meridionali, l’Egitto settentrionale, in successivo spostamento verso la Siria, le coste del Libano, Israele e i territori palestinesi, ove si attende una severa fase perturbata fra la prossima serata e la giornata di domani. La notevole instabilità sarà accresciuta dai notevoli contrasti termici che si verranno a determinare fra l’aria piuttosto fredda continentalizzata, in discesa dal mar Egeo, con le più tiepide e umide masse d’aria che dall’entroterra desertico egiziano si spostano verso il mar di Levante, attraverso una ventilazione dai quadranti sud-occidentali.

I tanti temporali in azione sul Mediterraneo orientale
I tanti temporali in azione sul Mediterraneo orientale

Su queste aree menzionate il significativo “gradiente termico verticale” associato al “CUT-OFF” incentiverà lo sviluppo di tante “Cellule temporalesche” e sistemi convettivi a mesoscala capaci di dare luogo a rovesci di pioggia, con fulminazioni e colpi di vento. La presenza di questo nucleo di aria fredda in quota contribuirà ad inasprire il “gradiente termico verticale” su tutto il bacino orientale del mar Mediterraneo, creando le condizioni ideali per lo scoppio di una profonda attività convettiva fra le coste turche e il mar di Levante, dove i notevolissimi divari termici fra l’aria fredda in quota che scorre al di sopra delle tiepide acque del mar di Levante attiverà forti correnti ascensionali, pronti a costruire intense “Cellule temporalesche” e veri e propri “Clusters temporaleschi”, con attività elettrica diffusa, che verranno spinti dalle intense correnti occidentali verso Israele, il Libano e la Siria. Lungo il settore meridionale e orientale di questa area depressionaria (pre-frontale) si attiverà un consistente flusso di masse d’aria molto mitie umide, da SO e O-SO, che addosseranno una consistente nuvolosità per “forcing” orografico (sbarramento orografico) lungo i rilievi di Israele, Libano e Siria.

La freccia rossa indica il "CUT-OFF" che si posiziona sul mar di Levante
La freccia rossa indica il “CUT-OFF” che si posiziona sul mar di Levante

Difatti, i rilievi presenti nel vicino retroterra, come i monti libanesi, che superano i 3000 metri con l’Oornet es Saouda, costringeranno a sollevare verso l’alto l’umida ventilazione sud-occidentale proveniente dal mar di Levante, favorendo la rapida condensazione del vapore acqueo contenuto in seno alle masse d’aria con la successiva formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi che daranno origine a rovesci e temporali fra le coste del Libano, Israele, la Palestina e le coste settentrionali egiziane, con fenomeni che localmente potranno risultare particolarmente intensi sulle coste del Sinai. Queste precipitazioni intense, accompagnate da elevati indici di rain/rate, cadendo su terreni desertici e impermeabili (o poco permeabili) rischiano di determinare anche delle inondazioni e l’esondazione dei principali “uadi”, i letti di quei torrenti prosciugati sul territorio desertico, causando gravi inondazioni ed estesi allagamenti in aree sovente abituate a vedere qualche goccia di pioggia una volta l’anno. Piogge molto intense e forti rovesci temporaleschi sono attesi anche sulle principali città della Palestina e sulla striscia di Gaza, dove purtroppo si farà elevato il rischio di allagamenti ed esondazioni.

20131218-gaza-0011Nel corso della nottata fra domani e la giornata di lunedì il “CUT-OFF”, pur iniziando progressivamente a colmarsi per il venir meno dell’alimentazione del ramo secondario del “getto polare”, si sposterà verso il nord della Giordania e l’Iraq centro-settentrionale, cominciando ad assumere più le caratteristiche di un “Upper Level Low”, con tanto di nocciolo freddo nella media e alta troposfera che continuerà a rinnovare condizioni di spiccata instabilità fra l’est della Siria, il nord della Giordania e l’Iraq. La presenza di un significativo “gradiente termico verticale” lasciato in eredità dal “CUT-OFF” anatolico (aria fredda di vecchie origini polare marittima in quota che scorre sopra lo strato più caldo preesistente nei bassi strati sopra la superficie desertica di Siria, Giordania e Iraq) potrebbe incentivare lo sviluppo di tante “Cellule temporalesche” e sistemi temporaleschi, ben sviluppati in altezza, che produrranno piogge sparse e rovesci di pioggia, con fulminazioni e colpi di vento, anche in mezzo al deserto Siriaco e sull’Iraq centro-settentrionale.

Le alluvioni sulla striscia di Gaza
Le alluvioni sulla striscia di Gaza

Alcuni di questi temporali, soprattutto quelli che interesseranno l’est della Siria e l’Iraq, a causa dei forti contrasti termici in gioco, potrebbero risultare localmente davvero intensi, venendo accompagnati da acquazzoni, occasionali scrosci di grandine e da una vivace attività elettrica. Ma fra lunedì e martedì il “CUT-OFF”, evoluto ormai in un “Upper Level Low”, si sposterà in direzione dell’entroterra iraniano, causando abbondantissime precipitazioni lungo il versante occidentale dei monti Zagros, enfatizzate dal notevole “forcing” orografico eretto da queste montagne all’umido flusso occidentale risucchiato dalla stessa circolazione depressionaria in quota.

Chapala Arabia Saudita Yemen (5)Questa circolazione depressionaria richiamerà verso l’Iran sostenute correnti da Ovest e O-NO che addosseranno una consistente nuvolosità da “stau” (sollevamento verso l’alto delle masse d’aria che impattano sui primi contrafforti montuosi) al versante occidentale degli Zagros. Questa nuvolosità orografica genererà abbondanti precipitazioni che risulteranno prevalentemente nevose al di sopra dei 2000 metri, con accumuli particolarmente abbondanti in quota.