Forti gelate tra Siria, Libano e Giordania: sfiorati i -10°C, diversi morti fra i combattenti dell’ISIS

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Forti gelate notturne interessano Siria, Libano e l’interno della Giordania, termometri scesi fin sotto i -10°C

In questi ultimi giorni forti gelate, indotte da intense inversioni termiche, hanno interessato varie località interne e le vallate di Siria, Libano e Giordania, dove localmente la colonnina di mercurio è scesa al di sotto dei -8°C -9°C. Una parte dell’aria molto fredda d’estrazione polare continentale, che nei giorni scorsi dall’Ucraina, dopo aver attraversato il mar Nero, ha raggiunto l’est della Turchia e l’Armenia è riuscita a traboccare dalla parte orientale dell’altopiano Anatolico, scivolando fino alla Siria, l’ovest dell’Iraq, il Libano e la Giordania. Quest’aria molto fredda, densa e piuttosto pesante si è depositata, come un velo invisibile, all’interno degli altopiani e delle vallate che caratterizzano l’entroterra montuoso di diversi paesi dell’Asia minore, come la Siria, il Libano e la Giordania.

_71707075_71707073Al deposito del freddo nei bassi strati si è sommato anche l’effetto del forte irraggiamento notturno che caratterizza questi luoghi durante le lunghe e stellate nottate invernali. In alcune località dell’entroterra montuoso siriano e giordano, grazie alla totale serenità dei cieli e all’aria molto secca, il forte irraggiamento notturno (rapida perdita di calore da parte del terreno) è stato tale da raffreddare in modo repentino lo strato d’aria prossimo al suolo, facendo così sprofondare le temperature su valori di -8°C -9°C, e in qualche caso persino fin sui -10°C. Fra le temperature minime più basse raggiunte nella notte fra sabato 5 e domenica 6 Dicembre 2015 spiccano i -8,8°C archiviati dalla stazione meteorologica dell’aeroporto della capitale siriana Damasco.

131219144822-02-syria-refugees-snow-horizontal-gallerySi tratta di un valore davvero notevolissimo, anche se occorre precisare che l’aeroporto di Damasco si trova alla periferia della città, a ridosso delle alture che circondano la capitale della Siria. Significativi anche i -2,6°C nella città di Hama, da settimane sotto pesantissimi bombardamenti operati dai caccia dell’aviazione militare russa che nel mese di Settembre è intervenuta a sostegno dell’esercito ancora fedele ad Assad, minato da ben oltre quattro anni di guerra civile che nel silenzio più assoluto dei media (solo ora se ne inizia a parlare, ma è troppo tardi) che hanno disintegrato uno dei paesi più antichi della Terra.

30 countries invited for Syria talks, including Iran, Saudi ArabiaQueste intense gelate prodotte dal forte irraggiamento notturno e dalle intense inversioni termiche che si vengono a sviluppare all’interno delle vallate e dei canyon di Siria, Libano e Giordania, purtroppo stanno incombendo anche nel conflitto siriano, creando pesanti disagi ad una popolazione già duramente stremata da anni di guerra civile, fra gruppi di ribelli islamisti (molti dei quali vengono finanziati dalle ricche monarchie del Golfo) vicini ad Al Qaida, l’IS e le truppe dell’esercito regolare siriano, fedeli al presidente Assad. Solo nell’ultima notte il freddo pungente ha causato la morte di diversi combattenti del fronte di Al Nusra (gruppo vicino Al Qaida) e di alcuni miliziani che combattono per lo Stato Islamico, i quali non disponendo di tute e giubbotti termici hanno sopperito alle bassissime temperature della lunga notte siriana.

neve_siria7Purtroppo, a causa del persistere dei combattimenti, fra i lealisti siriani, Hezbollah libanesi e le milizie sciite filo iraniane contro i ribelli moderati siriani (Free Syria Army) e i guerriglieri dell’ISIS, non è stato possibile avere dati meteo dalle altre località della Siria settentrionale, dove molto probabilmente il freddo si sarà fatto sentire in maniera molto più marcata, con picchi di -10°C. Molte di queste stazioni o le stesse centraline sono state distrutte nelle fasi più cruente di queste battaglie, spesso caratterizzate da colpi di artiglieria pesante. Ma le gelate, prodotte da queste forti inversioni termiche notturne, hanno interessato anche le aree più interne del Libano e della Giordania.

12108012_897548760365766_3299374544113429999_nBasti pensare che in Giordania l’aeroporto di Queen Alia ha fatto registrare una temperatura minima di ben -7,5°C, mentre a Mafraq la minima notturna ha toccato i -7,0°C, merito della totale assenza di ventilazione e dell’aria molto secca che ha reso i cieli limpidi e sereni, permettendo un intenso irraggiamento dei terreni brulli e privi di vegetazione. Spostandoci nel vicino Libano, invece, spiccano i -8,8°C Deir El Ahamar, che rappresentano una delle temperature minime finora mai raggiunte all’interno del territorio libanese. I -8,8°C di Deir El Ahamar sono seguiti dai -3,0°C di Chatura e dai -2,2°C di Bkerkacha Bcherré. Da queste parti le temperature negative hanno anche favorito la formazione di lastre e cristalli di ghiaccio. Il freddo si dovrebbe avvertire, anche se in forma più attenuata, anche nei prossimi giorni, con nuove gelate che interesseranno le valli più interne di Siria, Libano e Giordania.