Geologi di Sicilia a Salaparuta per un convegno sul terremoto del Belice

 “Siamo un’Isola con rischio sismico evidente, ma ancora oggi sono sempre molto pochi i comuni che possiedono gli studi di microzonazione sismica al fine di approfondire le conoscenze sismiche del territorio, l’adeguamento e la messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico e privato a vantaggio della sicurezza dei cittadini. Il terremoto di Palermo di qualche giorno fa non è stato l’ultimo e proprio per questo motivo, i geologi di Sicilia si incontreranno giorno 22 dicembre alle ore 9:30, presso la sala consiliare del comune di Salaparuta (Trapani),  per la programmazione preliminare di un convegno in ricordo dell’evento sismico che il 15 gennaio 1968 colpì gravemente i comuni della Valle del Belice”. Si esprime con queste parole il presidente dei geologi isolani, Giuseppe Collura, per sottolineare come non si debba dimenticare il passato e non si debba abbassare la guardia circa al rischio sismico.

“Il terremoto del 1968 –aggiunge Mario Leta, segretario uscente dell’Ordine dei geologi di Sicilia-,  costituisce infatti uno degli eventi naturali  che  ha maggiormente segnato la storia siciliana e i cui effetti distruttivi ancora oggi non sono stati del tutto cancellati. L’attenzione ai temi della pianificazione e della prevenzione –continua Leta- non può difatti prescindere dai momenti del ricordo che dovrebbero anche accrescere la consapevolezza sul valore della conoscenza dei territori e dei loro caratteri intrinseci, fornendo ulteriori strumenti di valutazione sulla reale esposizione ai rischi naturali”.

In tal senso il  contatto diretto enti locali e Comunità tecnico scientifica coniuga in modo sinergico  l’azione dei professionisti deputati all’analisi e al controllo del territorio con le istanze di gestione e salvaguardia  delle amministrazioni. “Pertanto –conclude il consigliere- in tale circostanza si incontreranno i componenti della commissione sismica e della commissione urbanistica, due delle commissioni tematiche instituite presso l’Ordine regionale dei geologi di Sicilia, con gli amministratori locali”.