Okinotorishima è un’isola sperduta nel Mar delle Filippine, che il Giappone rivendica alla Cina. Questa, però non la considera Zona Economica Esclusiva, amenochè non sia protetta con mezzi naturali
Al centro di una diatriba tra Cina e Giappone, Okinotorishima è un isola sperduta nel Mar delle Filippine, che la Cina non riconosce come Zona Economica Esclusiva. Questa è un ammasso di isolette, che sarebbero sommerse dalla marea se non vi fossero tre piattaforme di cemento armato e titanio per una superficie totale di 8.000 m2. Su di una piattaforma di 5.000 m2 è ospitato un centro di ricerca marina. Per impedire che la marea ricopra l’isolotto, Tokyo ha deciso di coltivare dei giovani coralli, che sono stati prelevati nella barriera dell’atollo. Dopo che verranno prodotti miliardi di questi antozoi sull’isola di Kumejima dal Deep Seawater Research Institute, potranno essere trapianti su Okinotorishima così da poterlo preservare. Questa idea nasce perchè le isole artificiali costruite dai cinesi non possono essere considerate giuridicamente come una Zona Economica Esclusiva. Solo se i giapponesi riusciranno a salvarlo con mezzi naturali potranno considerarlo come un territorio proprio. Non solo, Okinotorishima è l’unico lembo di territorio che separa la Cina dal Pacifico, rendendo l’atollo l’unico punto di passaggio dei sottomarini nucleari, in caso di un possibile conflitto con gli Stati Uniti ed i loro alleati.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?