Giornata mondiale contro l’Aids: ancora lontano il vaccino che possa sconfiggerlo

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Oggi ricorre la Giornata mondiale contro l’Aids e nonostante i tanti passi avanti eseguiti dalla medicina è ancora lontano il vaccino che possa eliminarlo del tutto

Oggi ricorre la Giornata mondiale contro l’Aids ed è necessario continuare a sensibilizzare i cittadini, soprattutto coloro che continuano a sottovalutare i rischi della malattia. Da più di 30 anni si combatte contro una malattia, che ha causato la morte di più di 39 milioni di persone e contro cui, la scienza ha fatto e continua a fare enormi passi in avanti, seppur con difficoltà. Secondo il rapporto annuale 2014 stilato dall’Oms e dal Centro europeo per il controllo delle malattie, ogni anno ci sono 142 mila casi nuovi al mondo, di cui solo 30 mila in Europa. Il 60% di questi casi risiede in Russia, mentre l’Italia rimane in dodicesima posizione. Le vittime maggiori sono tra i giovani in età compresa tra i 15 e i 29 anni, che contraggono la malattia soprattutto per via sessuale. In particolar modo, sono in aumento i casi tra omosessuali. Nonostante, attualmente sia possibile continuare a vivere con la malattia per un periodo di tempo abbastanza lungo, ancora non è stato sviluppato un vaccino in grado di contrastarla. L’infezione comporta una diminuzione dei linfociti T del sistema immunitario, che portano l’organismo a vedersi privo di difese e quindi lo rendono oggetti di continui attacchi da parte dell’ambiente esterno, rendendo complicato e impossibile contrastare tumori o altre infezioni. Le cure fino ad ora utilizzate permettono l’uso di 3 o più farmaci antiretrovirali, tra la più comune troviamo la HAART, che permette di tenere sotto controllo il diffondersi del virus nel sangue ripristinando le funzioni del sistema immunitario. Questo trattamento riduce la mortalità, ma non guarisce l’infezione. Ad oggi è il rimedio più valido, in attesa dell’arrivo di un vaccino che possa sconfiggere la malattia una volta per tutte.