Hayabusa-2: la sonda giapponese è in direzione dell’asteroide

Lo scopo della missione è accumulare campioni del sottosuolo per tentare di capire quali materie organiche fossero presenti in origine nel sistema solare e se vi fosse acqua

La sonda giapponese Hayabusa-2, inviata nello spazio esattamente un anno fa, è stata inserita con successo nell’orbita che la porterà, a metà del 2018, a raggiungere il suo obbiettivo, l’asteroide 1999 JU3, “Ryugu“: lo ha reso noto l’Agenzia spaziale giapponese, la Jaxa, che controllerà i parametri orbitali per tutta la prossima settimana ed eventualmente procederà alle opportune correzioni.

Ryugu” così chiamato in onore di un mitico castello del folklore giapponese, ha una forma quasi sferica e un diametro di meno di un chilometro; lo scopo della missione è accumulare campioni del sottosuolo per tentare di capire quali materie organiche fossero presenti in origine nel sistema solare e se vi fosse acqua.

Hayabusa-2, il cui atterraggio sul nostro pianeta è previsto per la fine del 2020, è dotata di un veicolo automatico denominato Minerva-2 e un lander battezzato Mascot e incaricato di prelevare i campioni del suolo, con una vita operativa prevista di appena 12 ore.