I fischi nelle orecchie: cause e rimedi

MeteoWeb

A chi di voi non è mai capitato di avvertire un fastidioso fischio nell’orecchio? La causa di questo problema, caratterizzato da un suono costante e persistente in una delle due orecchie o in entrambe, è dovuto generalmente alla trasmissione di suoni dal nervo auditivo, o per la presenza di liquido nell’orecchio.

Il problema dei fischi nelle orecchie è un sintomo comune per molte persone e possono iniziare in qualsiasi momento e in qualsiasi età. Quando però il problema si manifesta con maggiore frequenza, è bene fare una visita medica in quanto potrebbe trattarsi di un problema più grave, come gli acufeni.

Per questo motivo, è molto importante sapere distinguere tra un episodio momentaneo, causato da qualcosa in particolare, e dai rischi provocati dal tinnito cronico, che indica l’esistenza di un problema auditivo più grave.

Tinnito: sintomi e cause

acufeniChi soffre di tinnito può presentare i seguenti sintomi: fischi, rumori frequenti e ronzii nelle orecchie.

Il tinnito non viene considerato precisamente come una malattia, ma come un segnale legato al malfunzionamento di alcune delle varie parti che costituiscono il sistema uditivo.

Il tinnito viene suddiviso in due gruppi: il tinnito primario, che non è caratterizzato da una causa specifica, ma che potrebbe avere comunque ripercussioni sulla saluta uditiva; ed il tinnito secondario, legato ad una causa specifica, il quale non implica la perdita dell’udito ma causa un costante ronzio.

Tra le cause associate a problemi del sistema auditivo possiamo trovare: accumulo di cerume nell’orecchio esterno, peli che finiscono nel condotto uditivo che toccano il timpano, infezioni dell’orecchio medio o indurimento delle piccole ossa che si trovano in questa regione,  esposizione a rumori intensi, presenza di corpi o agenti estranei all’interno dell’orecchio, urti alle orecchie, cambiamenti nella pressione sanguigna, consumo di droghe, malattie coronarie o obesità, tumore alle orecchie, e timpani perforati.

I rimedi naturali per risolvere il problema

Anche se è consigliabile una visita otorinolaringoiatrica per ricevere una diagnosi accurata, vi sono delle buone pratiche da seguire, che possono aiutare a diminuirne i sintomi.

  • Tenere sotto controllo l’obesità e il colesterolo – Si è visto che la perdita del 10% del grasso e del colesterolo cattivo nel sangue, può ridurre sensibilmente il fastidio causato da questo problema.
  • dieta veganaScegliere una dieta sana – Migliorare l’alimentazione mediante una dieta ricca di verdure, vitamine, minerali, proteine e antiossidanti, riduce allo stesso tempo l’eccesso di grassi e zuccheri.
  • Evitare i rumori forti – In caso in cui non si possano evitare, è opportuno munirsi di protettori auditivi che riducono l’effetto negativo del rumore sul condotto uditivo.
  • Non assumere aspirina e simili – E’ risaputo ormai che l’aspirina e prodotti similari contengono alti livelli di acido acetilsalicilico, pertanto non devono essere assunti perché potrebbero peggiorare i sintomi.
  • Praticare attività fisica – Effettuare attività fisica in modo regolare contribuisce a migliorare la circolazione in tutto il corpo, prevenendo così anche la comparsa del tinnito.
  • Bere acqua – Oltre che essere una pratica essenziale per la salute di tutto il corpo, vale anche per la salute del nostro udito. L’aumento dei ronzii ricorrenti nelle orecchie è legato alla disidratazione.
  • Controllare l’ipertensione – La pressione alta, oltre che procurare danni al sistema cardio-circolatorio, potrebbe essere relazionata alla perdita dell’udito e alla comparsa frequente di fischi nelle orecchie.
  • Eseguire pratiche di rilassamento – Anche se questi rimedi ovviamente non possono curare i fastidiosi ronzii nelle orecchie, sono consigliati per tener sotto controllo l’ansia e la depressione che potrebbero provocare.