Trentuno persone sono morte in quasi tre settimane di inondazioni, innescate da una serie di piogge torrenziali a Kinshasa. Lo affermano le autorita’ della capitale della Repubblica Democratica del Congo. Dal 19 novembre, “abbiamo registrato 31 decessi causati dal crollo delle case”, ha affermato Emmanuel Akweti, ministro dell’Interno della citta’ provincia di Kinshasa. Quasi 20 mila sono le famiglie rimaste senza casa. Il ministro ha invitato gli abitanti delle zone colpite a “lasciare immediatamente” le loro abitazioni in previsione di una nuova forte ondata di piogge, da qui alla fine del mese. La maggior parte degli abitanti di Kinshasa, megalopoli di circa 10 milioni di abitanti, vive in condizioni di poverta’. I morti registrati in questi giorni si concentrano nei quartieri particolarmente poveri del sud e dell’est della capitale, in particolare lungo il fiume Congo. La stagione delle piogge a Kinshasa abitualmente va da ottobre a maggio. Quest’anno la stagione secca e’ durata fino a meta’ novembre. In meno di tre settimane, ha dichiarato il ministro Akweti, sono caduti 450 millimetri di acqua sulla capitale, quasi un terzo della pioggiaannuale media. “Siamo convinti che queste piogge inusuali hanno una relazione con i cambiamenti climatici”, ha aggiunto il ministro. Una spiegazione che pero’ lascia indifferenti gli abitanti del quartiere Ndanu, sud-est della capitale che denunciano: “Le inondazioni durano dal 1995. Tutti gli anni siamo sott’acqua. Le autorita’ non fanno nulla, restano indifferenti”. Le forti piogge hanno anche fatto tracimare in piu’ punti le fogne e i liquidi fognari sono fuoriusciti dai pozzi di drenaggio. Martedi’ scorso il primo ministro congolese Matata Ponyo, ha visitato un quartiere vicino al fiume esondato Ndjili, affluente del Congo. In un tweet sul suo profilo persnale, il premier ha confermato che l’edilizia incontrollata ha fatto pagare un prezzo alto agli abitanti che abitano lungo il corso d’acqua. Gravemente danneggiata anche la stazione di pompaggio principale della citta’. Le autorita’ hanno pero’ rassicurato che l’approvvigionamento idrico nei distretti centrali (di solito intermittente) dovrebbe essere reintegrato nel tardo pomeriggio.
Inondazioni drammatiche nella Repubblica Democratica del Congo, 31 morti


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