“Nel 2014 più della metà del fabbisogno energetico cinese è stato soddisfatto da fonti pulite come l’idroelettrico, il nucleare, l’eolico e il solare”
“Le emissioni della Cina influenzeranno fortemente le emissioni globali nel corso dei prossimi dieci anni”. E’ quanto si legge nell’ultimo report del Global Carbon Project, dove si specifica che, se il Paese asiatico avesse fatto meno uso del carbone la quantità di CO2 a livello globale registrata nel 2014 e nel 2015 sarebbe stata più bassa. “Se il rallentamento della crescita delle emissioni globali proseguirà dipende dall’uso del carbone in Cina e altrove, e da dove verranno le nuove energie”, spiega Pep Canadell della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization australiana, tra gli autori del rapporto pubblicato sulla rivista nature Climate Change. “Nel 2014 più della metà del fabbisogno energetico cinese è stato soddisfatto da fonti pulite come l’idroelettrico, il nucleare, l’eolico e il solare”. Solo l’anno scorso la Cina ha installato 24 GW di nuova capacità eolica.


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