La classifica dei dieci scienziati più influenti secondo Nature

Ecco i dieci scienziati più influenti dell’anno secondo la classifica top ten stipulata da Nature

Come di consueto la rivista Nature ha pubblicato la classifica delle dieci persone più influenti del mondo scientifico. Saranno soddisfatti gli amanti della genetica che concorderanno con l’indiscutibile giudizio del giornale che vede salire sul podio il biologo cinese Junjiu Huang e il suo studio sulla tecnica di editing genetico Cispr-Cas9.

 La lista di quest’anno, compilata dopo molte discussioni da giornalisti e redattori di Nature, abbraccia tutto il mondo, mettendo in evidenza gli individui che hanno giocato un ruolo importante in questioni che vanno dal cambiamento climatico alla modifica genetica“, ha pubblicamente dichiarato Helen Pearson. Rimasti a bocca asciutta gli italiani purtroppo, nessun connazionale infatti è stato inserito all’interno della classifica stipulata.

 Junjiu Huang
Junjiu Huang

Junjiu Huang ha comunque meritato il posto d’onore;  tutti ricorderanno la pubblicazione risalente ad aprile di Huang sul primo studio di un embrione umano geneticamente modificato che ha scatenato un focoso dibattito sulle prospettive e sull’eticità della ricerca.

Discutibili titubanze sulla seconda posizione di Christiana Figueres,  segretario esecutivo della Unfccc (Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) che ha avuto un ruolo chiave nei negoziati sul clima di Parigi. Gli estensori della lista ricordano che Figueres ha speso più di cinque anni nel tentativo di produrre un accordo significativo; premiato anche lo spazio con  Alan Stern che ha guidato la missione New Horizons della Nasa  raggiungendo Plutone: “uno dei più grandi eventi nella scienza planetaria degli ultimi anni” a detta degli esperti.

A seguire l’ingegnere chimico Zhenan Bao, che ha realizzato una pelle artificiale con sensori e nanotubi di carbonio; e il fisico Mikhail Eremets, che ha scoperto la superconduttività ad alta temperatura nel sistema idrogeno solforato.

IRAN-ARMENIA-NUCLEAR-POLITICSNota di merito anche per  Ali Akbar Salehi, ingegnere e capo dell’Organizzazione iraniana dell’energia atomica nucleare che “ha contribuito a forgiare un accordo storico con sei potenze mondiali per limitare lo sviluppo di armi nucleari del suo Paese”.

Christina Smolke e i suoi farmaci oppioidi hanno meritato un settimo posto in classifica, seguita da David Reich, promotore della  archeo-genomica, nuova scienza utile al fine di costruire la storia umana antica.

Brian Nosek e  Joan Schmelz chiudono la lista.