La Russia ha tagliato praticamente tutte le missioni che prevedevano l’impiego di equipaggi per il suo programma di esplorazione lunare. Lo rivela il quotidiano Izvestia, che ha ottenuto una copia del programma federale spaziale per la decade 2016-2025. “Se si paragona il nuovo programma con quello che Roscosmos ha presentato ad aprile 2015”, scrive il giornale, “sono state eliminate dai progetti finanziati la creazionedi una rampa di lancio/atterraggio lunare, di una stazione orbitante lunare, di una base lunare, di tute disegnate appositamente per le operazioni sulla Luna e, infine, di un sistema robotizzato di manutenzione per le strutture lunari”. Resta in piedi il progetto di una nuova navicella spaziale che possa in futuro effettuare viaggi sul satellite terrestre. Per Mosca si tratta di una riduzione feroce delle sue ambizioni spaziali, poiche’ solo nell’aprile del 2014 il vice premier Dmitry Rogozin, che ha la delega all’industria aerospaziale, aveva detto che la Russia stava valutando l’ipotesi di “colonizzare la Luna”. Roscosmos conferma infine che gli unici piani finanziati sono quelli che prevedono l’uso di sonde.
La Russia dice “addio” alla Luna: il governo taglia i piani di esplorazione dello Spazio


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