L’industria italiana guarda allo Spazio: il futuro è lì

Anche sul tema della sicurezza oggi così urgente lo spazio è strumento abilitante. Così come per l’ambiente

“Cinquant’anni di industria aerospaziale italiana – fatti di grandi successi, grandi competenze stratificate nel tempo, grandi collaborazioni internazionali – ci fanno guardare con entusiasmo al futuro. Quella aerospaziale è un’industria di nicchia, per il numero di addetti, caratterizzata però da competenze di altissimo livello che devono tradursi in prodotti capaci di stare sul mercato”. A dichiararlo è stato l’amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia Donato Amoroso durante l’evento “Italia, missione aerospazio” organizzato dalla rivista Airpress.

“Le nuove tecnologie – ha detto ancora Amoroso – richiedono di essere finalizzate in modo più veloce ed efficiente e questo ci spinge a innovare i processi interni”. Inoltre è necessario “fare massa critica, sinergia tra tutte le risorse disponibili, poche o tante che siano” e in questo la cabina di regia sullo spazio rappresenta uno strumento importante.

“L’industria aerospaziale – ha sottolineato Luigi Pasquali, amministratore delegato di Telespazio – è uno dei pochi settori di alta tecnologia in cui l’Italia ha un ruolo di primo piano” grazie anche all’attenzione da parte dei governi che si sono succeduti negli anni, in particolare con l’apporto della Difesa che le hanno permesso di offrire tecnologie spaziali distintive “che ci pongono in una posizione primaria nell’ambito delle collaborazioni internazionali”. “Abbiamo un patrimonio ricchissimo – ha sottolineato Pasquali – che a volte non riusciamo a cogliere nella sua interezza. Abbiamo grandi industrie e Pmi. Abbiamo il Cira che si sta dando il ruolo di hub dell’innovazione tecnologica. Abbiamo il centro del Fucino da cui controlliamo i satelliti. Con questo patrimonio abbiamo titolo a giocare un ruolo importante nelle sfide del futuro”. “Anche sul tema della sicurezza oggi così urgente – conclude – lo spazio è strumento abilitante. Così come per l’ambiente“.