Lo Champagne contro il riscaldamento globale, per una viticoltura responsabile ed ecosostenibile

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La coltura più raffigurativa della Francia coopera allo sforzo internazionale attraverso il suo impegno pionieristico di viticoltura responsabile ed ecosostenibile

Mentre a Parigi si sta tenendo la Cop 21, una delle più importanti conferenze internazionali organizzate sul territorio francese, che ha come obiettivo quello di raggiungere un accordo per la lotta ai cambiamenti climatici, anche la coltura più caratteristica della Francia ovvero lo Champagne, ha deciso di contribuire alla salvaguardia del pianeta adottando pratiche colturali più responsabili ed ecosostenibili. “Lo Champagne – afferma Vincent Perrin, direttore generale del Comité Champagne – ha tempestivamente preso coscienza dell’imperativo climatico, era nostro dovere agire d’anticipo“.

Per contrastare il fenomeno del riscaldamento globale tutta la filiera dello Champagne si è mobilitata a partire dagli anni ’80 per implementare soluzioni per la salvaguardia dell’ambiente e ad oggi, il 100% dei viticoltori della Champagne sono integrati in questo processo. Inoltre, l’iscrizione al Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco di ‘Coteaux, Maisons e Caves della Champagne’ incoraggia ancora di più questi sforzi dimostrando la capacità del settore di preservare il suo patrimonio.