Medicina: i falsi miti che riguardano il nostro cervello

Il cervello è una parte del corpo molto importante, ma diversi sono i falsi miti che lo riguardano: ecco quali sono

Il nostro cervello è sicuramente una parte fondamentale del nostro corpo, che è soggetta a tanti studi e ricerche. Pensare, riflettere e svolgere determinate azioni è possibile solo grazie a questo importante organo. Molte però sono i falsi miti legati a questa parte del corpo e noi ve ne elencheremo qualcuna. Innanzitutto non è grigio, in realtà è un grigio tendente al giallo, ma solo quando ormai non è più in funzione vitale. Infatti, solitamente quando è vivo presenta altri colori dal rosa al rosso a causa della presenza dei vasi sanguigni. Tra gli altri colori vi è anche il bianco, a causa della presenza della materia bianca, che ricopre le fibre nervose, fondamentali per la connessione dei neuroni. Il nero, dovuto ad una formazione neuronale e, infine, anche il grigio dovuto alla materia grigia, che costituisce l’insieme dei neuroni. Falsa è anche la notizia che, ne usiamo solo il 10%. Infatti, non avrebbe senso avere una parte del corpo. che richiede un notevole dispendio di energie per usarne solo una minima parte. Anzi gran parte del cervello è utilizzata per attività semplici come il dormire. Falsa è anche l’ipotesi, che il cervello lavori meglio sotto pressione. Anzi, lavorare per lungo tempo sotto stress può portare a delle omissioni o errori. L’emisfero sinistro corrisponde all’ordine, mentre quello destro alla creatività. Sbagliato. Perchè? In realtà grazie alle potenti tecnologie di imaging è stato possibile notare che, in qualsiasi tipo di attività l’intero cervello è coinvolto, anche l’emisfero sinistro e quello destro sono interconnessi tra loro. Non solo, il nostro cervello è spesso considerato il più grande, in realtà quello di un capidoglio supera anche il nostro peso.

cervello“Fai ascoltare Mozart al tuo bambino e sarà più intelligente”. Niente di più falso. Ascoltare musica classica non aiuta a migliorare le funzioni cognitive, l’affermazione è stata smentita da diversi studi. Tanti invece, affermano che l’alcol uccida i neuroni. E’ vero una colossale sbronza ci debilita, ma danneggia solo alcune parti del neurone; non lo uccide. Nemmeno una lesione uccide il cervello. O meglio, esistono lesioni meno gravi che permettono di vivere e guarire, come ad esempio la commozione cerebrale. Infatti, la plasticità cerebrale permette al cervello di creare nuove connessioni, anche lì dove quelle vecchie sono state compromesse. Falsa è anche la credenza che, la vecchiaia porti ad un lento decadimento. In realtà, dopo i 40 anni molte attività tendono a migliorare soprattutto per ciò che riguarda l’emotività e la capacità di giudizio. E’ vero che ogni area è dedicata ad una particolare attività, ma un determinato compito può essere svolto anche da altre aree. Perchè? Grazie alla plasticità tipica di questo organo. Comprate la settimana enigmistica per allenare la vostra memoria? Sicuramente sarà divertente, ma non vi aiuterà a nulla. Infatti, la memoria non è un muscolo che si può rafforzare, ma ovviamente vi sarà da aiuto contro il decadimento cognitivo, per quanto non determinante. In più, la memoria non è nemmeno uno strumento infallibile come molti credono. Anzi, molto spesso i ricordi e le emozioni sono portati a confondersi tra loro. Insomma, l’intelligenza è una cosa a sè e nessun tipo di azione è determinante nel suo sviluppo, all’interno di un organo che è tra i più importanti e affascinanti del nostro corpo.