Meteo, alta pressione anomala: livelli di inquinamento allarmanti

L’anticiclone domina la scena e – come affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo – non abbandonerà la nostra Penisola nei prossimi giorni

L’inquinamento che ormai da settimane interessa le nostre città è la conseguenza più preoccupante di questa ormai cronica condizione di alta pressione. L’anticiclone domina la scena e – come affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo – non abbandonerà la nostra Penisola nei prossimi giorni, addirittura anche dopo Natale. All’orizzonte, infatti, non sono previste piogge o nevicate significative, che avrebbero il merito di ridurre il livello di inquinanti presente nell’aria e porre fine al prolungato periodo di siccità che stanno vivendo alcune zone della nostra Penisola. I livelli di PM10 si sono mantenuti sopra il livello limite – pari a 50 µg/m3 – per la nostra salute per molti giorni consecutivi in Val Padana: ad esempio, a Milano è da 23 giorni che non si scende sotto i 50 µg/m3. Come confermano i dati dell’Arpa Lombardia gli unici giorni in cui i valori hanno rispettato il limite stabilito per legge sono stati il 1° novembre e i giorni dal 21 al 24 novembre, in corrispondenza dell’arrivo di aria artica marittima sulla nostra Penisola. Per il resto il dominante regime di alta pressione ha favorito il ristagno di inquinanti e smog sui bassi strati dell’atmosfera rendendo la qualità dell’aria pessima nelle grandi città specie in Pianura Padana. A causa del persistere sull’Italia della struttura anticiclonica e, di conseguenza, della stabilità atmosferica, si prevede che lo smog nelle pianure del Nord rimarrà elevato anche nel corso dei prossimi giorni. Secondo gli ultimi dati dell’Arpa, nella giornata di mercoledì, 16 dicembre, il PM10 a Milano ha raggiunto 98 µg/m3 e Padova addirittura 122 µg/m3 . I dati sulla qualità dell’aria diffusi quotidianamente dalle Arpa regionali sono allarmanti. La coltre di smog sta ricoprendo non solo la Pianura Padana, che per la sua conformazione geomorfologica facilita il ristagno delle sostanze inquinanti e uno scarso rimescolamento dell’aria, ma anche diverse zone del Paese sia al Centro che al Sud. Tra le città più inquinate il 15 dicembre, con una qualità dell’aria addirittura molto insalubre e valori di Pm10 in alcuni casi tripli rispetto alla soglia limite, spiccano Napoli, Venezia, Reggio Emilia, ma anche Roma. I dati relativi a mercoledì 16 dicembre nel Lazio sono davvero preoccupanti: il Pm10 ha raggiunto nella provincia di Frosinone il valore impressionante di 181 µg/m3, quasi il quadruplo della soglia limite fissata per legge. Il valore limite giornaliero di Pm10 per la salvaguardia della salute umana di 50 µg/m3 per legge non deve essere superato per più di 35 volte/anno, come previsto dalla normativa vigente (Dm 60/2002; Dlgs. 155/2010).