Natale 2015, astronomicamente parlando, verrà ricordato per i tanti eventi unici che lo hanno caratterizzato
Asteroidi, comete, meteoriti, Luna piena, incroci cosmici e ammassi nebulosi “natalizi”: sono tanti gli eventi affascinanti che portano appassionati e non a rivolgere uno sguardo verso il cielo. Ricordiamo che un asteroide “sfiorerà” la Terra proprio nella Vigilia di Natale: 2003 SD220 è monitorato dall’Osservatorio di Arecibo e, anche se designato come “potenzialmente pericoloso”, verrà a trovarsi nel momento di massimo avvicinamento 28 volte più lontano della nostra Luna. Quello di oggi è il primo dei cinque incontri previsti tra la Terra e l’asteroide 2003 SD220 nei prossimi dodici anni.
Ancora, uno spettacolo ci viene riservato dall’ammasso NGC 2264 (foto a corredo dell’articolo), che si trova nella costellazione dell’Unicorno. Non è molto difficile osservarlo nelle prime ore della notte ad est: con un binocolo si potrà scorgere un gruppo di stelle (la cui disposizione ricorda il profilo a cono di un abete illuminato) che si trova tra le stelle Betelgeuse, nella costellazione di Orione, e Procione, nella costellazione del Cane Minore.
Non dimentichiamo la cometa di Natale, Catalina, osservabile con un semplice binocolo nelle ultime ore della notte prima dell’alba: sarà più facile seguirne il percorso verso Capodanno (il suo massimo avvicinamento al nostro pianeta è indicato per il 17 gennaio).
La Luna piena farà da cornice, un evento che non si verificava a Natale dal 1977 e che si ripeterà non prima del 2034: solo ieri il nostro satellite ha occultato la stella Aldebaran, tra le più luminose nel cielo.
Infine, con un po’ di fortuna, è ancora possibile osservare in queste notti le ultime scie luminose delle Geminidi.


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