Ecco i sei disastri naturali trasformatisi in sei Natali indimenticabili
Il Natale è sinonimo di gioia, allegria, bontà, luci, decorazioni e tanta spensieratezza. Ogni momento è unico e magico. Peccato che, alcuni Natali sono stati resi indimenticabili da tragedie legate a calamità naturali, che oggi vogliamo ricordare. Andando indietro nel tempo, arriviamo al 1598. Il 24 dicembre di quell’anno, il Tevere fu protagonista di una tragedia che provocò la morte di 3 mila persone. La vigilia di Natale, Roma fu travolta dalla più distruttiva piena mai registrata. Le colonne del Pantheon furono sommerse, il ponte di Santa Maria Egiziaca distrutto. Il fiume raggiunse la portata di 4 mila metri cubi al secondo. Nel 1631 fu la volta del Vesuvio. Infatti, il 16 dicembre il vulcano inizia ad eruttare dopo 130 anni. Furono 400 le vittime, causate anche dalle scroscianti piogge che provocarono valanghe di fango, che distrussero tutti i paesi nella zona circostante. Secondo la tradizione napoletana, l’eruzione terminò quando la statua di San Gennaro fu esposta davanti al vulcano, sospendendo la sua attività dopo 17 giorni. Tra i disastri naturali è impossibile non ricordare, il terremoto del 1908. Il 28 dicembre, alle 5:21 del mattino, un terremoto di intensità pari al decimo grado della scala Mercalli, distrusse le città di Reggio Calabria e Messina. Il terremoto ed il conseguente maremoto, causarono tra i 50mila e i 100mila morti. I danni furono talmente incalcolabili tanto da essere considerati, tra i più disastrosi di Italia. Nel 1920, tra il 24 ed il 29 dicembre, il rifiuto da parte di Gabriele D’Annunzio del Trattato di Rapallo, che lo costringeva a lasciare la città di Fiume precedentemente occupata, portò all’inizio di una guerra che causò la morte di 44 persone. Più di vent’anni dopo, il mondo è impegnato nella seconda guerra mondiale e tra il 20 ed il 28 dicembre 1943, gli Alleati risalgono la Penisola e si scontrano con i tedeschi. A Ortona ci fu lo scontro più duro che causò la morte di 867 tedeschi, 1372 canadesi, 1314 italiani. Infine, il 26 dicembre del 2004 un terremoto di magnitudo 9.3 sulla scala Richter, scosse il fondale dell’Oceano Indiano e causò tra i 15 minuti e le 10 ore successive provocò una serie di onde anomale alte 15 metri. Lo tsunami provocò 230 mila vittime, di queste 40 erano italiane.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?