Poca neve e quindi poca voglia di sciare. Diminuiscono i turisti, ma l’aria natalizia è salvata dai mercatini, dalle luci e dalle tradizioni
L’Alto Adige è pronto. Questa sera arriverà Cristkindl, il Gesù Bambino che porterà i doni nei masi e nelle abitazioni dove vi è una maggiore tradizione germanofona. Nonostante le temperature miti e l’assenza di neve, l’aria natalizia si respira grazie ai bellissimi mercatini di Natale, alle decorazioni e alle luci. Il servizio meteo però continua a spiegare che il sogno di avere un bianco Natale è ormai infranto e anche per Capodanno non sono previste nevicate. Anzi, le prime precipitazioni di neve saranno previste per la fine della settimana di gennaio. L’unica cosa che ha consentito di dar inizio alla stagione sciistica sono state le temperature basse delle scorse settimane, che hanno permesso di far entrare in funzione gli impianti di innevamento artificiale. Il consorzio del Dolomiti Superski ha aperto 365 impianti con oltre 730 chilometri di piste percorribili. E’ stato aperto anche il classico Sellaronda. A Cortina, invece, sono percorribili 52 chilometri su 140 totali, mentre ad Alta Badia 95 su 130. In Val Gardena 123 sui 175, ad Arabba 23 su 63, in Val di Fassa 96 su 137, in Val di Fiemme e Obereggen 67 su 111, a San Martino di Castrozza 20 su 60, ad Alleghe 25 su 80, in Val d’Isarco 40 su 94 e all’Alpe di Luisa-Passo San Pellegrino 55 su 100. E’ possibile, inoltre, sciare in tutti i comprensori dell’Ortler Skiarena, da Belpiano in Val Venosta a Merano 2000 e da Solda a Ladurns. Nonostante l’arrivo del Natale, è stato registrato un calo di turisti che dovrebbe essere recuperato a partire dal giorno di Santo Stefano. A Bolzano, invece, vi è una grande affluenza nel centro storico per il tradizionale brindisi della vigilia.


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