Un anno fa, la Norman Atlantic affondava al largo delle coste albanesi. Non si hanno ancora notizie dei 18 dispersi, ma sono iniziate le operazioni di svuotamento che proseguiranno dal 7 gennaio
La Norman Atlantic al largo delle coste albanesi naufragò un anno fa e ancora oggi non si ha nessuna notizia dei 18 passeggeri dispersi. Il naufragio avvenne tra il 27 ed il 28 dicembre 2014, periodo in cui le temperature erano glaciali e il mare in tempesta. La nave doveva arrivare ad Ancona quando scoppiò un incendio, scatenando il panico tra i 500 passeggeri, di cui 11 morirono. Probabilmente, i 18 dispersi potrebbero essere dentro la pancia annerita dalle fiamme del relitto, che è ormeggiato nel terminal crociere del porto di Bari, dove le autorità ancora indagano sul naufragio. Sul relitto, infatti, è in corso un incidente probatorio richiesto dalla Procura, che ha l’obbiettivo di accertare le cause dell’incendio. In particolare, si indaga sulla gestione delle fasi di salvataggio e sulla funzionalità di tutti gli impianti a bordo. I pm Ettore Cardinali e Federico Perrone Capano stanno indagando su 12 persone per i reati di cooperazione colposa in naufragio, omicidio plurimo e lesioni nei confronti di centinaia di parti offese. Le accuse sono rivolte alla società greca Anek, noleggiatrice del traghetto, un dipendente della società, l’armatore Carlo Visentini e il comandante Argilio Giacomazzi. In questi mesi, sono stati analizzati i dari estratti dalle scatole nere e sono iniziate le operazioni di svuotamento del traghetto. L’attività continuerà dal 7 gennaio nei ponti interni e più danneggiati dalle fiamme dove potrebbero esservi i cadaveri dei dispersi.


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