Dopo i 200 giorni da record trascorsi sulla Stazione Spaziale, l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti è già pronta per un’altra missione, ma questa volta l’obbiettivo è uno dei più ambiziosi: la Luna. Per ora, però resterà con i piedi ben saldi a terra, guardando sia all’addestramento in vista di eventuali future missioni lunari, sia alla collaborazione fra Europa e Cina in campo spaziale. Entrata nel 2009 nel corpo astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e pilota dell’Aeronautica Militare, Samantha è stata protagonista indiscussa della missione Futura, dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Ora si prepara a lavorare nel centro di addestramento degli astronauti dell’Esa in Germania, a Colonia.
Inizierà a gennaio, appena dopo le festività natalizie. Nel centro di addestramento tedesco “si comincia a guardare oltre la Stazione Spaziale, verso il futuro, che comprende potenziali missioni verso la Luna”, ha dichiarato. Ad esempio, “si pensa a costruire strutture simili ad un ambiente lunare per avere un luogo in cui fare dei test”. Un altro possibile campo di addestramento riguarda il rapporto fra uomini e macchine: si tratta di imparare a “gestire la relazione tra gli astronauti ed elementi robotici”. L’altro fronte sul quale l’astronauta si appresta lavorare è quello delle relazioni fra Europa e Cina nel settore spaziale. “Quale sarà il mio compito – ha riferito – lo scoprirò a poco a poco. In linee generali, da diversi anni sono in corso incontri periodici fra Europei e Cinesi in vista di una collaborazione in campo spaziale, vado a inserirmi in un percorso che è già partito”.
Ma prima di affrontare i nuovi impegni sono state necessarie tre settimane di vacanze trascorse tra Namibia e Cascate Vittoria. “Il deserto della Namibia – ha detto – è stato l’ultimo luogo che ricordo di avere visto dallo spazio, rientrando sulla Soyuz. E’ stato ultimo sguardo dallo spazio verso la Terra”.


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