E’ stato uno degli chef della Cop21, la conferenza internazionale sul clima di Parigi. Ma Marc Veyrat e’ stato condannato oggi a pagare una multa da centomila euro per violazione delle normative sull’ambiente nel suo ristorante delle Alpi francesi. Il celebre cuoco transalpino – che alla conferenza di Le Bouget preparo’ i manicaretti dei leader mondiali alle prese con le complesse trattative per un pianeta migliore – non sembra badare troppo al problema del disboscamento. Il tribunale lo ha condannato per aver dissodato 7.000 metri quadri di foresta a Manigod, il comune alpino dove ha sede il suo ristorante e una proprieta’ di famiglia. Lo chef ha ora tre mesi di tempo per risistemare il bosco se non vuole incorrere in un’ulteriore multa di 3.000 euro per ogni giorno di ritardo. Per Nicolas Ballaloud, il legale di Veyrat, si tratta di una sanzione “pesante” dovuta “alla personalita’ e alla notorieta'” dello chef. L’avvocato non esclude di ricorrere in appello. Secondo le autorita’ locali, “il livello di degrado di alcune porzioni di terreno” e’ tale che “il terreno e’ diventato sterile”. Alla sbarra Veyrat ha detto di essere “dispiaciuto per tutti cio’ che e’ accaduto. Non sono al di sopra della legge. Tutti possiamo sbagliarci, anch’io”. Il cuoco ha quindi ammesso una serie di “errori fondamentali” e ha garantito la sua “buona fede”.
Parigi, condannato per reati ambientali lo chef della conferenza sul clima: “ha deturpato un bosco alpino”


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