Piogge eccezionali mettono sott’acqua il nord-ovest dell’Inghilterra, ma le alluvioni sono così rare nel Regno Unito?

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I continui sistemi frontali transitati sul Regno Unito hanno causato gravi alluvioni e inondazioni nel nord-ovest dell’Inghilterra

Le intense correnti zonali, indotte dal ricompattamento del vortice polare, che hanno caratterizzato buona parte di questo mese di Dicembre, stanno avendo esiti davvero disastrosi per buona parte del Regno Unito, che da giorni deve fare i conti con piogge molto abbondanti, con conseguenti inondazioni ed eventi alluvionali. Difatti il continuo passaggio di sistemi frontali e depressioni extratropicali, in rapida successione da ovest verso est, in un letto di intense correnti occidentali, ha prodotto carichi precipitativi davvero eccezionali in varie aree del nord-ovest dell’Inghilterra e del Galles, con accumuli pluviometrici che localmente hanno sforato la soglia dei 120-140 mm, con picchi fino a 150 mm. Parliamo di dati veramente eccezionali per il mese di Dicembre, specie per quel che concerne l’intensità delle precipitazioni. Queste piogge eccezionali, sommandosi a quelle piuttosto copiose cadute dall’inizio di Dicembre, hanno causato gravi inondazioni e allagamenti, specie fra il Galles settentrionale e il Cumberland, tradizionalmente più esposta alle alluvioni lampo in presenza di umidi e tiepidi flussi da SO.

LaPresse/Reuters
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Le forti piogge cadute in questi ultimi giorni sono state apportate da un complesso sistema depressionario, di origine atlantica, che è transitato con il suo minimo depressionario a nord dell’Inghilterra. Durante il suo passaggio, vicino le coste scozzesi, la depressione extratropicale ha spinto degli impulsi di aria molto umida e tiepida verso il Galles e il sud dell’Inghilterra, determinando intense precipitazioni che si sono concentrate proprio sul Galles. I forti rovesci di pioggia, a tratti anche di carattere temporalesco, e le piogge insistenti hanno determinato l’esondazione di quattro corsi d’acqua: l’Appleby, il Glenridding, il Keswick e il Kendal che sono esondati in punti diversi lasciando diverse persone senza casa o con problematiche all’elettricità, ai trasporti e vari servizi. Anche se il tempo è migliorato la situazione continuerà a rimanere critica nelle aree vulnerate dalle alluvioni, in previsione di nuove precipitazioni in arrivo da Ovest.

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Le precipitazioni sono state talmente intense, tanto che nel giro di 24 ore è caduta quasi il doppio della pioggia che normalmente cade nel mese di Dicembre. Quello che colpisce è proprio questo, l’intensità della precipitazione caduta in così poco tempo. Eventi alluvionali del genere in realtà non sono cosi rari nel Regno Unito, a differenza di quel che si possa immaginare. Anche se nella maggior parte dei casi si verificano solitamente in primavera o in pieno autunno, quando si realizzano intensi richiami umidi oceanici sud-occidentali (aria tiepida d’estrazione sub-tropicale marittima), attivati da profondi cicloni extratropicali che vanno ad organizzarsi in pieno Atlantico, si possono verificare forti precipitazioni che possono dare origini ad improvvisi “flash floods”. Fenomeni alluvionali di questo tipo si possono ripetere con una certa frequenza quando le Isole Britanniche vengono sferzate da impetuosi flussi sud-occidentali, che spingono dalle latitudini sub-tropicali dell’Atlantico, nel tratto di oceano prossimo alle Azzorre, masse d’aria miti e cariche di umidità (più calde sono più vapore acqueo possono raccogliere) che raggiungono le coste di Irlanda, Scozia, Galles e Inghilterra occidentale con tutto il loro carico di vapore acqueo.

I continui sistemi frontali in transito sulle Isole Britanniche
I continui sistemi frontali in transito sulle Isole Britanniche

Come capita spesso nel Cumberland, la storica contea nel nord-ovest dell’Inghilterra, gli umidissimi venti da O-SO e da SO, che provengono dalle latitudini sub-tropicali atlantiche (nell’area dove normalmente agisce l’anticiclone delle Azzorre), raggiungono le coste irlandesi e inglesi con un grande carico di umidità. La presenza di rilievi, alti più di 1000 metri nel vicino retroterra, come i monti del Cumberland, costringe le masse d’aria umide a sollevarsi verso l’alto. La massa d’aria umida oceanica dopo aver impattato contro i rilievi del Cumberland è costretta ad alzarsi bruscamente verso l’alto, salendo di quota e raffreddandosi sensibilmente. Tale processo agevola la formazione di annuvolamenti cumuliformi ben sviluppati, stirati dai forti venti da SO e O-SO, che possono dare origine a piogge intense e persistenti, esaltate dal “forcing” orografico.

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Inoltre in tale contesto più meridionale è l’origine dei flussi pre-frontali che interessano le isole Britanniche, maggiori saranno le probabilità di vedere precipitazioni molto intense e capaci di determinare allagamenti e inondazioni nelle aree maggiormente esposte dal punto di vista orografico visto che più calda è la massa d‘aria e maggiori quantità di vapore acqueo potrà conservare. Il grosso del maltempo per fortuna è alle spalle, ma durante l’inizio della nuova settimana il transito di altre perturbazioni e sistemi frontali, provenienti dall’Atlantico, causerà nuove precipitazioni sparse che rischiano di creare nuovi disagi, soprattutto per possibili nuove esondazioni di fiumi e corsi d’acqua già notevolmente sovraccarichi. Nei prossimi giorni l’allerta rimarrà alta anche sul resto dell’Inghilterra settentrionale, e in Galles, Yorkshire occidentale, Lancashire e Scozia, dove i meteorologi inglesi attendono nuove precipitazioni abbondanti, fino a 120 mm.