Previsioni Meteo Capodanno, Italia al limite tra il Burian e l’Anticiclone: arriva il freddo senza eccessi

La notte di San Silvestro sempre più vicina, ma rimangono enormi incertezze riguardo il meteo

Fino ad ora l’unica cosa certa per la fine del 2015 e l’inizio del 2016 è la rottura di questa monotonia anticiclonica su gran parte del nostro paese. Questo è l’unico dato certo. Ma per quel che concerne il quadro previsionale nel dettaglio per il Capodanno le incertezze sono davvero tante. L’Italia, difatti, proprio dalla serata di San Silvestro, nella notte più attesa dell’anno, diverrà crocevia di masse d’aria estremamente diverse, sia per origine che per natura e caratteristiche termodinamiche. L’aria molto fredda di origine artico continentale che entro le prossime 48-60 ore comincerà a versarsi sul mar Egeo, Grecia e Balcani, proprio nel corso della giornata del 31 Dicembre riuscirà, seppure in parte, a sfondare sull’Adriatico e sul mar Ionio, dopo essersi canalizzata lungo i valichi e gli intagli naturali delle Alpi Dinariche, attraverso l’attivazione di una ventilazione dai quadranti settentrionali, piuttosto fredda, in grado di determinare un brusco calo dei valori termici lungo le regioni adriatiche e dalla serata pure sulla Calabria, Basilicata, Campania e Sicilia. Anche il nord, soprattutto le regioni di nord-est e le Alpi orientali, dovrebbero risentire di un calo termico moderato, anche se è troppo presto stabilire la reale portata della diminuzione termica. Quest’aria fredda di origini continentali pronta a sfondare dai valichi delle Alpi Dinariche si porterà rapidamente sullo Ionio, dove la ventilazione settentrionale “derivata” tenderà ad interagire con i sostenuti venti orientali che dalle coste del Peloponneso si apriranno a ventaglio in direzione dello Ionio.

00_UKMet_H500_PSL_96_144 (1)L’interazione delle differenti ventilazioni nei bassi strati favorirà lo sviluppo di una circolazione depressionaria nei bassi strati, poco a largo delle coste greche, che agevolerà un moderato “forcing” convettivo in area ionica, alimentando il risucchio di aria fredda continentale in corrispondenza delle nostre regioni più meridionali, specie lungo le coste ioniche maggiormente esposte alla ventilazione orientale. Nel frattempo da ovest l’incalzare di una saccatura atlantica, oltre ad erodere quel che rimane del vecchio anticiclone dinamico da giorni stazionario sul Mediterraneo centro-orientale, avrà il merito di pilotare aria piuttosto umida a 500 hpa e 700 hpa, con il conseguente sviluppo di estesi annuvolamenti pronti ad avanzare in direzione della Sardegna e del mar Tirreno. La spinta verso levante della saccatura sarà accompagnata anche da un’area di vorticità positiva moderata che già dalla mattinata del 31 dovrebbe determinare l’isolamento di un minimo depressionario in quota, che entro fine giornata dovrebbe scivolare rapidamente verso la Tunisia, alla volta del Canale di Sicilia e del mar Libico, producendo condizioni di instabilità, soprattutto sulla Sicilia, dove nel corso della giornata del 31 non si possono escludere precipitazioni sparse.

04Così come sulle regioni ioniche e sulla Puglia nel caso in cui una maggiore inclinazione verso est dell’anticiclone tenderà ad alimentare maggiormente la “retrogressione” fredda (solo in Macedonia compariranno isoterme sotto i -13°C -14°C a 850 hpa) verso le coste pugliesi e lo Ionio. Insomma per l’ultimo giorno dell’anno la situazione rimane ancora molto ingarbugliata. E’ considerando le tante incertezze nel medio-breve termine, riguardanti una possibile maggiore invasività dell’aria fredda in sfondamento da NE e il conseguente sviluppo di più minimi relativi, diventa davvero un azzardo poter formulare una previsione nei minimi dettagli.

Recm962Del resto l’Italia si troverà lungo il limite di “separazione” di masse d’aria molto diverse, dove in gioco ci sono tutta una serie di variabili che nemmeno i principali centri di calcolo internazionali riescono a risolvere, nonostante i miliardi di calcoli formulati nel giro di 24 ore. Quindi per avere un quadro un po’ più preciso della situazione per la notte di San Silvestro non resta che continuare a monitorare con grande lucidità le ultime proiezioni elaborate dai simulatori numerici che da giorni lavorano senza sosta, con calcoli interminabili, cercando di trovare la soluzione migliore in mezzo alle tante indecisioni dell’atmosfera.