Previsioni Meteo, ecco come il Burian di Capodanno influenzerà l’inizio del 2016 anche in Italia [FOCUS]

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L’aria fredda dai Balcani interagirà con il flusso atlantico proprio al traverso dei mari italiani, piogge e nevicate da Capodanno. Previsioni Meteo

Il Capodanno si avvicina e finalmente possiamo iniziare a fare un po’ di chiarezza sulle previsioni meteo di fine anno. Analizzando la situazione sinottica sull’area euro-atlantica notiamo come lo scenario meteorologico sullo scacchiere europeo sia dominato, ad ovest da una vasta saccatura atlantica che dall’Islanda, dove si sta sviluppando un profondissimo ciclone extratropicale con un minimo barico da capogiro pronto a scendere sotto i 930 hpa, si protende fino alla Spagna, mentre sull’Europa centrale troviamo un promontorio anticiclonico interciclonico che si estende fino all’estremo nord della Scandinavia e del mare di Barents. Questo promontorio anticiclonico, che mantiene un assetto prevalentemente “meridiano”, con un asse allungato dal Mediterraneo centrale fino al mare di Barents, viene ostacolato ad est da un’altra circolazione depressionaria nei pressi dell’Ucraina orientale, molto fredda, che “avvetta” masse d’aria molto fredde di origine artica continentale (isoterme fino a -16°C -18°C a 850 hpa) che dalle pianure della Russia europea si versano in direzione di Ucraina, Bielorussia, Moldavia, mar Nero e Romania, per scivolare fino alla Bulgaria, l’area del Bosforo, il mar di Marmara e il mare Egeo, attraverso una moderata ventilazione da NE (il tipico “buran”).

HP in stretchingQuesta avvezione di aria molto fredda, o anche gelida per l’Ucraina e i Carpazi, nel corso delle prossime ore tenderà a guadagnare terreno verso latitudini più meridionali, grazie ad un movimento “retrogrado” della depressione presente sull’Ucraina orientale, impresso dallo stesso promontorio anticiclonico interciclonico presente con i propri massimi barici sulla penisola Scandinava e il Golfo di Botnia. Tale circolazione depressionaria presente sull’Ucraina, inoltre, verrà alimentata da un ramo secondario del “getto polare”, in scorrimento lungo il bordo orientale dell’anticiclone scandinavo, che dalla Polonia si versa fin sopra la Romania e il settore più occidentale del mar Nero, costringendo la circolazione depressionaria ad entrare in fase di “stretching”, allungandosi con una saccatura “retrograda” pronta a prolungarsi in direzione dei Balcani meridionali e della Grecia.

Ecco il promontorio anticiclonico interciclonico in erezione sulla Scandinavia
Ecco il promontorio anticiclonico interciclonico in erezione sulla Scandinavia

Dalla giornata di domani il promontorio anticiclonico interciclonico presente sulla Scandinavia, pressato su entrambi i lati dalle due differenti figure cicloniche e relative saccature, tenderà molto gradualmente a comprimersi, subendo un deciso “tilting” che poterà lo stesso anticiclone a spostare i propri massimi barici in direzione della Finlandia e della Carelia, nell’estremo ovest della Russia europea. Questa rotazione e parziale inclinazione dell’asse anticiclonico verso est favorirà un ulteriore spostamento “retrogrado” dell’avvezione fredda artica continentale che dal mar Nero e dai Carpazi si propagherà fino a tutti i Balcani e la Grecia, con freddi venti da N-NE e NE che dopo essersi incanalati lungo i valichi delle Alpi Dinariche tracimeranno in parte anche sul basso Adriatico, Canale d’Otranto e mar Ionio a partire dalla serata di domani.

hgt300Nel frattempo il nostro paese già da domani, ancora prima dello sfondamento dei primi refoli di aria fredda sul basso Adriatico e Ionio, sarà interessato dallo sviluppo di un piccolo minimo depressionario in quota che dal mar di Sardegna tenderà a spingersi molto velocemente verso il nord della Tunisia, entrando in fase con la saccatura “retrograda” che dal mar Nero si prolunga fino allo Ionio. Pur venendo successivamente quasi del tutto assorbito dalla saccatura “retrograda” il calo di geopotenziale atteso sulle regioni meridionali, ed in modo particolare nell’area ionica, favorirà una decisa erosione dell’anticiclone interciclonico presente sul Mediterraneo, mentre l’estesa figura anticiclonica tenderà a prolungarsi fino alle coste artiche russe e al mare di Barents, isolando un massimo di geopotenziale proprio fra il nord della Carelia e il mare di Barents.

PPVJ89Nel corso della giornata di San Silvestro l’isolamento di codesto massimo di geopotenziale, fra la Carelia e il mare di Barents, avrà il merito di agevolare un ulteriore “west sfift” dell’avvezione fredda artica continentale in direzione della Grecia, del basso Adriatico e dello Ionio, dove la fredda ventilazione da NE in uscita dalle Bocche di Cattaro e dalle coste greche tenderà a confluire con le correnti più da Nord e N-NO, in azione davanti le coste della Calabria e della Sicilia ionica, agevolando lo sviluppo di una linea di confluenza venti nei bassi strati che genererà una moderato “forcing” convettivo sul mar Ionio, con lo sviluppo di temporali (nevosi fino a bassa quota), anche piuttosto intensi, in mare aperto, pronti a spingersi davanti le regioni ioniche.

00_UKMet_H500_PSL_96_144 (2)I freddi venti da Est e E-NE in uscita dalle coste del Peloponneso scontrandosi con la ventilazione da N-NE e Nord sullo Ionio occidentale innescheranno significati moti convettivi, con il conseguente sviluppi di nubi cumuliformi capaci di scaricare brevi rovesci e persino dei temporali al traverso della linea di convergenza dei venti al suolo. Questa area di instabilità presente in area ionica fra il pomeriggio e la sera del 31 potrà creare una nuvolosità irregolare con il rischio di piogge sparse e qualche breve rovescio, maggiormente probabile sulle coste della bassa Calabria ionica e sulla Sicilia orientale. Queste precipitazioni, con lo sfondamento dell’aria più fredda da NE, potranno assumere carattere nevoso fino a bassa quota su queste aree. Oltre all’estremo sud nel corso del pomeriggio del 31 un importante aumento della copertura nuvolosa è atteso anche sulle regioni settentrionali e sulle Alpi, per il transito della saccatura atlantica da ovest. La presenza di infiltrazioni di umidità fra i 700 hpa e 500 hpa potrà garantire anche qualche debole precipitazione e qualche fiocco di neve sulle Alpi occidentali. Sulle rimanenti regioni invece, a parte il passaggio di qualche annuvolamento, il tempo si presenterà maggiormente stabile, con cieli generalmente poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi. Le temperature, proprio il 31, subiranno un calo deciso un po’ ovunque, ma specialmente sulle regioni del basso Adriatico, ed in particolare sulla Puglia, dove farà piuttosto freddo anche in pieno giorno.

neve pasqua 2015 appennino (20)Il giorno di Capodanno invece il tempo dovrebbe peggiorare sulle regioni del centro-sud per lo sviluppo di due minimi depressionari relativi, uno sullo Ionio e l’altro sul basso Tirreno, che andranno a scavarsi lungo il limite di separazione fra l’aria molto fredda che sfonderà sullo Ionio e quella molto più mite e umida in arrivo da Ovest e O-SO. Questi minimi barici, seppur di basso livello, riusciranno anche a produrre delle precipitazioni sparse che assumeranno prevalente carattere nevoso fino a bassa quota lungo l’Appennino centro-meridionale (ancora incertezze sulla quota neve), specie sui monti di Abruzzo meridionale, Molise. Ma nei prossimi aggiornamenti torneremo ad approfondire il dettaglio previsionale per l’inizio di Gennaio.