Previsioni Meteo Gennaio 2016: niente freddo fino a metà mese, dopo il maltempo torna l’anticiclone [MAPPE]

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Previsioni Meteo Gennaio 2016: una linea di tendenza a lungo termine per le prime due settimane del nuovo anno

Arriva Capodanno ed è tempo di previsioni meteo per gennaio 2016; previsioni meteo che confermano quanto già scritto nei precedenti aggiornamenti: nei primi giorni del nuovo anno arriverà il maltempo sull’Italia, con un po’ di freddo soltanto al nord ma temperature ancora miti al centro/sud. La situazione, però, non cambierà in modo drastico. Non sarà, infatti, una vera e propria “svolta” invernale, anzi rischia di essere una breve parentesi in un contesto mite e anticiclonico destinato a durare ancora a lungo.

9 gennaioInfatti dal 7 gennaio in poi tornerà l’Anticiclone (vedi mappe a corredo dell’articolo) con temperature molto miti in tutt’Europa e un contesto sinottico molto simile a quello della grande anomalia di novembre e dicembre, che a questo punto potrebbe continuare ancora. La tendenza a lungo termine infatti conferma questo trend fino a ridosso di metà gennaio, con qualche possibilità di più freddo nell’Italia orientale e Adriatica, ma ancora l’anticiclone in agguato da Sud/Ovest.

Le tre perturbazioni d’inizio anno

perturbazioniIntanto, però, l’anno nuovo inizierà con il maltempo a causa del transito sull’Italia di tre perturbazioni provenienti dall’oceano Atlantico. Tre perturbazioni-fotocopia, tutte molto simili, caratterizzate da una grande rapidità di scorrimento sul nostro Paese. Attraverseranno l’Italia da nord/ovest verso sud/est e provocheranno precipitazioni su gran parte del Paese, localmente intense soprattutto nelle Regioni tirreniche centro/meridionali. La prima transiterà sull’Italia tra 2 e 3 gennaio, si approfondirà fino a 1005hPa determinando il primo velo calo di pressione dopo mesi di valori tipici dell’estate fino a 1040hPa. La seconda sarà la più veloce, durerà poche ore nella giornata del 4 gennaio e si approfondirà fino a 1000hPa. Sarà la più fredda per il Nord, soprattutto in Friuli Venezia Giulia dove ci sarà una gelida bora con neve a quote molto basse. La terza attraverserà l’Italia tra 5 e 7 gennaio e sarà la più fredda per il Sud, portando la neve tra la era dell’Epifania e la mattinata del 7 gennaio fino a 1.000 metri di altitudine.

Rtavn1142Tutte e tre le perturbazioni saranno caratterizzate da forti venti, soprattutto l’ultima, quella dell’Epifania. Al Sud ci saranno forti sbalzi termici per le correnti di libeccio e scirocco che precederanno l’arrivo della perturbazione, e poi quelle più fredde di maestrale e bora che seguiranno il transito del minimo di bassa pressione. Comunque sull’Appennino la neve cadrà solo ad alte quote eccezion fatta per l’ultima fase dell’ultima delle tre perturbazioni, quando appunto potrebbe spingersi fino ai 1.000 metri di altitudine.

notte tra 8 e 9 gennaioAl Nord farà più freddo con nevicate fin in collina sull’arco Alpino e al nord/ovest, ma non ci sarà gelo ne’ nevicate in pianura, a meno di sorprese clamorose. Poi, appunto, tornerà l’anticiclone con temperature in forte aumento, forse addirittura fino a +20°C dopo l’8 gennaio. Ed è questa l’anomalia più grande e preoccupante anche per l’inizio 2016. Una stagione che rischia di continuare sulla falsariga degli ultimi due mesi, evidentemente per la sofferenza pesante del fenomeno di El Niño che sta sconvolgendo il pianeta su scala internazionale, ed è impossibile ritenere che il Mediterraneo e l’Italia siano immuni da questi cambiamenti. In fondo, se guardiamo a quello che sta succedendo in Sud America, USA e Regno Unito, ci è andata anche bene. Per quanto il caldo fuori stagione possa provocare problemi per siccità, smog e anche per i futuri contrasti termici, almeno non dobbiamo contare le vittime delle catastrofiche inondazioni che stanno falcidiando molti altri Paesi del Pianeta.