Secondo una recente ricerca, attraverso il prelievo del sangue è possibile comprendere l’efficacia del vaccino
Le polemiche sui vaccini non sembrano placarsi, nonostante le smentite degli esperti che hanno categoricamente escluso ogni ipotesi di collegamento con l’autismo smentendo una delle più clamorose bufale anti-scientifiche della storia. Per placare dubbi e paure, è stato scoperto che prelevare il sangue una settimana dopo il vaccino antinfluenzale aiuta a comprendere se si è realmente protetti dall’influenza o meno. La ricerca è stata condotta dalla Emory University ad Atlanta ed ha coinvolto oltre 400 soggetti di età diversa, tra cui spicca la presenza di un gruppo over-65. I ricercatori hanno analizzato il sangue dei soggetti una settimana dopo la vaccinazione e da qui è emerso che nel sangue erano presenti grosse quantità di cellule B, che producono anticorpi. Dalla ricerca è emerso che un’impronta immunologica si imprime nel sangue e condiziona anche l’efficacia del vaccino e spiega anche perchè negli anziani funziona meno. Nel caso in cui nel sangue vi fossero troppe cellule immunitarie proinfiammatorie e moniciti, vi era un’alta probabilità che il vaccino non sia efficace.


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