Il morbo di Alzheimer è una malattia del cervello che provoca un declino delle capacità di memoria, di pensiero e ragionamento: ci sono dei sintomi, spiega l’Alzheimer’s Association, che possono essere dei “campanelli d’allarme” dell’insorgere della malattia. Ecco quali sono nel dettaglio: innanzitutto la perdita di memoria (dimenticare le informazioni apprese di recente, date o eventi importanti, chiedere le stesse informazioni più volte); cambiamenti nella capacità di sviluppare e seguire un programma o lavorare con i numeri; difficoltà a concentrarsi, e impiegare molto più tempo di prima per fare le cose; difficoltà a completare le attività quotidiane (guidare l’auto verso un luogo familiare, gestire un budget al lavoro o ricordare le regole di un gioco preferito); perdita del senso delle date, delle stagioni e del passare del tempo (difficoltà a capire qualcosa se non avviene immediatamente, dimenticare dove ci si trova); avere problemi visivi (difficoltà a leggere, a giudicare la distanza e a stabilire il colore o il contrasto, passare davanti a uno specchio, e pensare che qualcun altro sia nella stanza o non capire di essere la persona nello specchio; difficoltà a seguire o a partecipare a una conversazione (fermarsi nel bel mezzo di una conversazione e non avere alcuna idea di come continuare, avere problemi a trovare la parola giusta o chiamare le cose con il nome sbagliato); lasciare gli oggetti in luoghi insoliti (perdere le cose e non essere in grado di tornare sui propri passi per trovarle di nuovo); cambiamenti nel giudizio o nel processo decisionale; cambiamenti di umore e di personalità (diventare confusi, sospettosi, depressi, spaventati o ansiosi. Possono essere facilmente suscettibili a casa, al lavoro, con gli amici o nei luoghi nei quali sono al di fuori della loro zona di comfort).
In ogni caso si tratta di sintomi generici, se presi singolarmente: molte persone hanno problemi di perdita di memoria, e ciò non significa che esse soffrano del morbo di Alzheimer o di un’altra forma di demenza. Ecco perché il ruolo dello specialista è considerato fondamentale e irrinunciabile per la diagnosi.


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