L’intervento chirurgico per perdere peso avrebbe conseguenze positive anche sul diabete di tipo 2 e sul rischio di essere colpiti da infarto. Lo sostiene uno studio inglese pubblicato su ‘Plos Medicine’ che ha coinvolto quasi 8mila pazienti per 4 anni. Si tratta della più grande indagine sulla chirurgia bariatrica mai svolta. In questo momento, la procedura è applicata a circa 8 mila inglesi ogni anno e i ricercatori stimano che, se fossero coinvolti tutti gli 1,4 milioni di obesi gravi che secondo gli esperti potrebbero beneficiarne, si eviterebbero 5 mila attacchi di cuore e 40 mila casi di diabete 2 nel corso di 4 anni.
Nello studio, rilanciato anche dalla ‘Bbc online’, i ricercatori hanno comparato 3.882 pazienti che si sono sottoposti all’operazione con altrettanti che non l’hanno fatto. I primi hanno avuto un calo tra i 20 e i 48 kg e il peso non è più salito. Questo, a sua volta, ha significativamente ridotto il rischio di sviluppare diabete, ipertensione e di essere colpiti da attacchi di cuore. Chi già aveva la malattia metabolica, ha visto migliorare la sua condizione e circa il 60% ha potuto abbandonare i farmaci. Gli scienziati ricordano tuttavia che ogni intervento chirurgico ha i suoi rischi e nel caso specifico dovrebbe essere proposto solo a chi abbia visto fallire i tentativi di dimagrire con una corretta alimentazione e con l’esercizio fisico. Le operazioni per perdere peso sono ‘l’ultima spiaggia’ per chi ha un indice di massa corporea (Bmi) di 40, oppure di 35 con problemi di Salute correlati. Secondo le linee guida del Servizio sanitario inglese, tutti i pazienti con un Bmi superiore a 35 che hanno assistito all’insorgenza del diabete 2 di recente dovrebbero essere valutati per l’intervento chirurgico. “I risultati sono davvero incoraggianti – sostiene Ian Douglas della London School of Hygiene and Tropical Medicine, autore principale dello studio – Ovviamente ci piacerebbe aiutare le persone a perdere peso in altro modo, attraverso l’esercizio e un’alimentazione sana, ma è difficile. Le diete non sempre funzionano bene per tutti”. “Non stiamo dicendo la chirurgia è la scelta giusta per tutti – precisa Douglas – ma può essere davvero efficace”. Alasdair Rankin della charity ‘Diabetes Uk’ avverte che la chirurgia bariatrica non dovrebbe essere vista come una ‘scorciatoia’ per combattere obesità e diabete. “Dovrebbe essere offerta con un supporto costante e con una chiara strategia di lungo periodo per il follow up”, conclude l’esperto.


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