“I livelli elevati di smog in Italia, così come gli incendi in California e gli allagamenti in Australia, non sono altro che effetti dei cambiamenti climatici. E’ evidente che questi eventi estremi si fanno più frequenti e che ormai riguardano tutto il mondo”
“I livelli elevati di smog in Italia, cosi’ come gli incendi in California e gli allagamenti in Australia, non sono altro che effetti dei cambiamenti climatici. E’ evidente che questi eventi estremi si fanno piu’ frequenti e che ormai riguardano tutto il mondo“. Lo ha detto all’AGI Giampiero Maracchi, climatologo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). “I cambiamenti climatici – ha spiegato Maracchi – stanno modificando la grande circolazione atmosferica, ovvero quelle masse d’aria che rappresentano i grandi centri di azione climatica: le alte pressioni. E’ un trend degli ultimi anni: abbiamo un’estroflessione dell’alta pressione africana che sale sul Mediterraneo bloccando le precipitazioni“.
“Così succede sempre più spesso – ha proseguito – che l’autunno e’ maggiormente caldo e lungo. E questo ha portato l’allarme smog in Italia“. Ma i problemi, secondo il climatologo, non finiranno con l’arrivo di piogge e freddo, previsti finalmente subito dopo Capodanno. “A causa del calo delle precipitazioni, se nella prossima primavera non diluviera’, avremo grossi problemi di siccità“, ha concluso Maracchi.


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