Smog, emergenza anche a Pescara: “misure drastiche dal 12 gennaio”

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Misure drastiche, a Pescara, dal 12 gennaio, per fare fronte all’emergenza smog: targhe alterne, riscaldamento contingentato (limite abbassato da 20 a 19 gradi) e lavaggio delle strade per rimuovere le sostanze inquinanti che si posano a terra. I provvedimenti, a cui ne seguiranno altri su cui si sta lavorando, sono stati discussi durante un tavolo tecnico in Comune cui hanno partecipato esecutivo comunale, tecnici, associazioni ambientaliste, sindacati, aziende del trasporto, associazioni di categoria, semplici cittadini e, piu’ in generale, i soggetti che possono apportare un contributo al dibattito. Per quanto riguarda le targhe alterne, la misura sara’ in vigore due giorni a settimana, per tre mesi: il martedi’ circoleranno quelle pari, il giovedi’ le dispari. Potrebbero presto arrivare altre misure: previsto, infatti, il coinvolgimento dei mobility manager delle istituzioni pubbliche, al fine di organizzare una mobilita’ diversa; all’azienda unica del trasporto abruzzese, Tua, e’ stato chiesto di valutare la possibilita’ di ipotesi di spostamento innovativo su gomma e su ferro; si studieranno ulteriori limitazioni della mobilita’ veicolare, come blocchi parziali della citta’; si lavorera’ sul trasporto pubblico locale, cercando di potenziarlo. Lanciata, infine, l’idea di sperimentare, in primavera e in estate, la pedonalizzazione della riviera. “Siamo tutti d’accordo sul fatto che le iniziative non possono avere il carattere della contingenza – sottolinea l’assessore alla Mobilita’ e vicesindaco di Pescara Enzo Del Vecchio – la gestione della qualita’ dell’aria deve essere portata avanti con attenzione in modo duraturo. L’esperimento del tavolo e’ stato positivo e torneremo a riunirci periodicamente su tematiche specifiche, coinvolgendo anche altri soggetti, a partire dalle scuole”. Per il sindaco, Marco Alessandrini, e’ necessario “combattere l’emergenza, ma al contempo procedere ad una vera e propria rivoluzione di culture e abitudini relative alla mobilita'”.

“Una cura a lungo termine”: il Wwf Pescara-Chieti sintetizza cosi’ quanto serve per risolvere il problema dello smog, perche’ “una vera soluzione al problema potra’ aversi soltanto con una efficace programmazione che metta al primo posto la salute dei cittadini”. Il Wwf ha elaborato un documento in cui elenca i punti da affrontare, a partire dalla pianificazione dei trasporti pubblici, dal potenziamento delle piste ciclabili, scoraggiando al contempo l’utilizzo dei veicoli a forte impatto ambientale, passando per il controllo delle caldaie, fino ad arrivare alla pianificazione urbanistica, dedicando pia’ spazio alle superfici verdi. Sulla questione intervengono anche il presidente nazionale del Conaf, Andrea Sisti, e quello regionale, Mario Di Parto, secondo cui “lo smog nelle citta’ italiane si combatte con una maggiore presenza di alberi e di vegetazione; le chiusure al traffico o le targhe alterne rappresentano solo soluzioni temporanee ma non possono risolvere il problema in modo strutturato, e neppure l’auspicio del ritorno della pioggia”. “Non dobbiamo continuare a girare intorno alla problematica – dicono i due esponenti della Federazione degli ordini dei dottori agronomi e dottori forestali – piu’ vegetazione e meno polveri sottili, non e’ uno slogan ma una strategia nel lungo periodo per ridurre un problema ormai annoso. Purtroppo il rapporto alberi-cemento e’ sbilanciato dalla parte di quest’ultimo, serve riprogettare citta’ piu’ verdi ed ecosostenibili, citta’ a misura d’uomo, per migliorare la qualita’ della vita dei nostri figli”. Il Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua sottolinea come “gli effetti delle polveri sottili sulla salute siano immediati e infatti quando le polveri si alzano aumentano anche i ricoveri per problemi respiratori e cardiocircolatori, con conseguenze anche gravi per i pazienti. A nostro parere – dice Augusto De Sanctis – il centro di Pescara dovrebbe essere progressivamente chiuso al traffico. In sintesi servono misure strutturali e ancora piu’ drastiche”. L’ambientalista fa poi l’esempio di un grattacielo di Londra progettato da Renzo Piano: “dentro – dice De Sanctis – ci sono solo 20 posti auto, esclusivamente per i disabili. Come a voler dire che tutti gli altri devono arrivare con i mezzi pubblici. Mi sembra che a Pescara accada il contrario”.