Smog, l’esperto pneumologo: “accessi ai pronto soccorso in forte crescita”

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“Per esperienza posso dire che con i picchi di inquinamento, come quelli in atto in questi giorni, gli accessi al pronto soccorso sono in forte crescita”. Lo afferma all’AGI Flaminio Mormile, pneumologo al Policlinico Gemelli. Tutto cio’ ha un costo umano e sociale, osserva Mormile, perche’ “comporta ospedalizzazione, perdita di ore lavorative e perdita di benessere”. Il primo elemento da sottolineare e’ che “l’effetto negativo dello smog impatta su tutta la popolazione”, anche se naturalmente “gli effetti sono piu’ evidenti tra le persone che partono da una situazione di maggiore fragilita’, come i bambini che hanno un apparato respiratorio che si sta formando, le persone anziane e i portatori di malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare, i fumatori. “Il particolato – spiega Mormile – facilita le infezioni perche’ il corpo viene attaccato, i virus e i batteri attecchiscono piu’ facilmente sulla mucosa irritata dall’inquinamento. Pero’ ricordiamo – avverte lo pneumologo – che l’effetto del particolato e’ sempre minore rispetto a quello della sigaretta che resta piu’ grave anche in termini di patologie e livello di mortalita'”. Inoltre, “non c’e’ una soglia al di sotto delle quale queste polveri sono da considerarsi innocue. E’ stato notato che un aumento dell’incidenza dei tumori si ha anche con piccoli aumenti della quantita’ di particolato”.